Il mercato giornaliero di largo Cairoli a Terni è giunto alla sua conclusione, segnando la fine di un’epoca. La decisione è stata ufficializzata attraverso sei firme, tutte apposte dal dirigente allo sviluppo economico Paolo Grigioni, con le quali scatta la revoca delle concessioni dei sei operatori commerciali coinvolti.
Revoca con effetto immediato, per consentire l’avvio dei lavori di scavo: sono infatti riemersi resti che dovrebbero appartenere a un antico monastero costruito nei primi anni 20 del 1600, sarebbe il monastero dei santi Giuseppe e Teresa, monastero retto dalle monache carmelitane scalze sotto la direzione spirituale dei padri di San Valentino.
L’accordo bonario tra il Comune di Terni e gli operatori commerciali, che verranno spostati nel fabbricato lungo corso vecchio, garantendo loro continuità nel loro lavoro. ha comportato un pagamento complessivo di 131.895 euro come indennizzo per la revoca delle concessioni. Questa cifra rientra nell’ambito del quadro tecnico ed economico dell’ampio intervento di riqualificazione dell’area, che ammonta a quasi 2 milioni di euro.
L’assessore Iapadre ha descritto le caratteristiche principali del progetto di riqualificazione di largo Cairoli. Esso prevede la creazione di un parco, l’installazione di lucernari per consentire la visione dei reperti archeologici rinvenuti nell’area sotterranea e la collocazione in superficie dei reperti più significativi. Inoltre, sarà realizzata un’area porticato nel chiostro e un sistema di siepi perimetrali nell’area dell’ex chiesa di Santa Teresa. In questo modo, i cittadini potranno avere una visione tangibile della storia della città direttamente in superficie.