La Polizia di Stato di Terni ha identificato, rintracciato ed arrestato due cittadini tunisini il 10 febbraio, accusati di aver accoltellato, la notte fra il 4 ed il 5 febbraio scorso, un compatriota, e ha denunciato anche la moglie di uno di loro.
In quella occasione un uomo è stato gravemente ferito al braccio sinistro in un appartamento di via Battisti. Le lesioni riportate sono gravi, con una prognosi iniziale di 40 giorni che è stata successivamente elevata a un minimo di 6 mesi, a causa di fratture multiple, fratture esposte e semiamputazione della mano sinistra.
Le indagini hanno portato all’identificazione di due tunisini: un uomo di 36 anni, titolare di un permesso di soggiorno scaduto per asilo politico, e un 25enne tunisino con precedenti per spaccio e coniugato con una cittadina italiana.
Il giorno successivo all’aggressione, la vittima, un tunisino di 19 anni, con precedenti per spaccio e con una richiesta pendente di permesso di soggiorno per protezione internazionale, ha fornito alla Squadra Mobile la sua versione dei fatti. Ha dichiarato di essere stato aggredito da un gruppo di persone, tra cui gli aggressori identificati, mentre si trovava a casa con altri coinquilini. L’aggressione è avvenuta dopo che uno dei coinquilini era uscito per comprare sigarette e poi era rientrato accompagnato dagli aggressori.
Le indagini hanno portato gli investigatori anche a Roma, dove sono stati effettuati controlli con l’ausilio della Squadra Mobile locale. Successivamente, il 10 febbraio, i due aggressori sono stati arrestati a Terni su ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP di Terni su richiesta della Procura della Repubblica.
Durante il servizio di arresto, la moglie del 25enne ha tentato di fuggire in auto, causando un incidente e ferendo uno degli agenti. Sia la donna che il marito sono stati denunciati per possesso di armi, mentre un terzo tunisino è stato denunciato per ricettazione.
La vittima è stata denunciata per detenzione ai fini di spaccio, in quanto sono stati trovati involucri di cocaina nei suoi vestiti in ospedale.