La consigliera comunale di Fratelli di Italia, Elena Proietti, ha espresso il suo punto di vista sulle dimissioni annunciate dal sindaco di Terni, sollevando dubbi sulla coerenza delle sue azioni. Proietti ha sottolineato il cambiamento di direzione del sindaco dopo aver annunciato le dimissioni “irrevocabili”, evidenziando le diverse versioni fornite successivamente sulla risoluzione della crisi aperta.
Secondo Proietti, il sindaco ha fornito “quattro diverse versioni della soluzione di questa crisi”, suggerendo che le dimissioni potrebbero non essere state così definitive come inizialmente annunciate. Inoltre, la consigliera ha citato le dichiarazioni del sindaco riguardo alle “questioni politiche” dietro le dimissioni, ben consapevoli tutti però che questioni politiche di fatto sono inconfigurabili, poiché il sindaco è segretario nazionale e il vicesindaco segretario regionale del partito a cui appartengono tutti gli assessori e tutti i consiglieri di maggioranza.
“Ma io, per una volta, voglio credere alla buona fede del sindaco, immedesimandomi in Lei quando ha dichiarato di voler lasciare, ricordo ancora una volta, definitivamente il suo incarico. Mi voglio immedesimare in colui che ha sempre detto di essere diverso e di voler essere con il popolo contro i potent”, sottolinea l’ex assessore allo sport.
Proietti ha fatto riferimento a una serie di situazioni interne al governo cittadino tra cui “discussioni feroci con la stampa di esponenti del suo partito o amministratori al fine di intimidire i giornalisti riottosi ad una retorica unica di propaganda; che ha visto avvertimenti, insulti e minacce di utilizzo di dossieraggi per ingenerare un clima di tensione e delazione tipico di altri regimi; che ha visto un escalation di comportamenti di comprimari rivolti solo ad accrescere il valore dei propri servigi alla corte del padrone; che ha visto i suoi fedeli vantarsi di soldi dati in beneficienza al solo fine di propaganda; che ha visto sfruttare situazioni di disagio per soli fini di consenso; che ha visto suggerimenti dei propri collaboratori politici nell’emissione di ordinanze sbagliate e sistematicamente impugnate”
La consigliera ha invitato il sindaco a mantenere la promessa di dimissioni o a comportarsi coerentemente con i suoi principi dichiarati.
Infine, Proietti ha invitato il sindaco a fare una scelta tra la coerenza e il mantenimento delle promesse o l’adesione a pratiche politiche che egli stesso ha sempre criticato.