A margine del progetto di riqualificazione urbana di Largo Frankl e Corso del Popolo, il sindaco Stefano Bandecchi ha avuto modo anche di soffermarsi sulla prossima tornata elettorale per le elezioni europee. Alternativa Popolare vorrebbe presentarsi, con Bandecchi capolista in tutta Italia. Ma essendo un partito non rappresentato in Europa, in base alla nuova legge che è attualmente in discussione potrebbe dover raccogliere molte firme. Bandecchi ha commentato alla sua maniera: “Hanno varato una legge sulla quale i nostri avvocati stanno riflettendo. Una legge fatta solo contro di me, che se passerà ci obbligherà a raccogliere 180.000 firme in tutta Italia con almeno 3000 firme per provincia. Sicuramente se così fosse, Alternativa Popolare potrebbe avere dei problemi, nonostante faccia parte di un gruppo europeo che normalmente potrebbe candidarsi. Ma l’importante è far paura a tutti i bischeri che sono in giro”.
E aggiunge: “Ci sono i tribunali, l’Unione Europea, vedremo. Fare una legge a due mesi dalle elezioni, che fra l’altro è passata in commissione alla Camera di notte e ancora non è ufficiale, la trovo una bischerata. Ma l’Italia è fatta così, basta vedere i magistrati che indagano insieme ai miei amichetti di cui non faccio il nome…E ora di notte fanno le leggi per cacciare Bandecchi dalle elezioni europee. Vorrà dire che 180.000 italiani firmeranno per Stefano Bandecchi”.
Una situazione che ovviamente non riguarda solo Ap, ma anche +Europa e Sud chiama Nord. Ed è proprio in base alle proteste di questi gruppi che il nuovo testo dovrebbe alla fine esentare quelli rappresentati in Parlamento: “nessuna sottoscrizione è richiesta per i partiti o gruppi politici costituiti in gruppo parlamentare nella legislatura in corso al momento della convocazione dei comizi anche in una sola delle due Camere o che nell’ultima elezione abbiano presentato candidature con proprio contrassegno e abbiano ottenuto almeno un seggio in ragione proporzionale o in un collegio uninominale in una delle due Camere”, si legge.
Se la legge dovesse passare in questa formulazione, +Europa e Sud Chiama Nord sarebbero esentate (il partito del sindaco di Taormina De Luca ha una deputata ed un senatore) ma non ancora Bandecchi. Che però potrebbe salvarsi dalla raccolta delle firme con la seconda parte del testo, dove si legge che non devono raccogliere firme le liste che abbiano raccolto: “almeno un seggio in una delle circoscrizioni italiane al Parlamento europeo, e che siano affiliati a un partito politico europeo costituito in gruppo parlamentare al Parlamento Europeo nella legislatura in corso al momento della convocazione dei comizi elettorali”. Né servirà la racconta delle firme nel caso in cui “la lista sia contraddistinta da un contrassegno composito, nel quale sia contenuto quello di un partito o gruppo politico esente da tale onere”. La precedente formulazione limitava l’esenzione solo a chi aveva ottenuto un seggio all’uninominale (praticamente solo i grandi partiti).
Per cui secondo questa formulazione Ap, a cui non basterebbe l’affiliazione al Ppe, mancando del requisito di rappresentanza parlamentare, dovrebbe presentarsi in abbinata al simbolo di un partito che ce l’abbia. Operazione non semplice, visti i rapporti con le altre forze, ma ancora possibile.