Ospedale di Terni, dalla Fondazione Carit finanziamenti per oltre 2,3 milioni

Bilancio dell'azienda ospedaliera sul fronte del contributo fornito dalla fondazione bancaria: "Fondamentale per l'acquisto di nuove attrezzature"

Nel corso del 2023, l’Ospedale Santa Maria di Terni ha ricevuto un sostegno significativo dalla Fondazione Carit, con un finanziamento pari a 2.351.600 euro. Questi fondi sono stati allocati per l’acquisto di attrezzature mediche d’avanguardia, contribuendo così a migliorare le prestazioni offerte dall’ospedale in vari reparti e ambiti di intervento. Le aree beneficiate da questi investimenti spaziano dalla cardio-toraco-vascolare alla neurochirurgia, passando per oncologia e molto altro, evidenziando un ampio raggio d’azione che tocca quasi ogni aspetto della cura e della diagnosi ospedaliera.

Tra le donazioni più rilevanti figurano: una colonna per endoscopia ambulatoriale, un echo laser per trattamenti mini-invasivi, e sofisticati strumenti per la risonanza magnetica. Si segnalano, inoltre, l’acquisto di una barella speciale per il trasporto di pazienti di grandi dimensioni e strumenti all’avanguardia per la neurochirurgia e la diagnosi oftalmica. Questi contributi, tra cui spiccano per valore una Tac intraoperatoria per la neurochirurgia e dispositivi per l’esame del campo visivo e dell’occhio, dimostrano l’impegno nella ricerca della qualità e dell’eccellenza in campo medico.

Andrea Casciari, direttore generale dell’ospedale, ha espresso profonda gratitudine: “L’apporto della Fondazione Carit è fondamentale. Grazie a queste donazioni possiamo contare su strumentazioni e tecnologie di ultima generazione.” Le parole di Casciari riflettono l’importanza di tali contributi per l’innalzamento degli standard di cura. Luigi Carlini, presidente della Fondazione, ha sottolineato l’incessante impegno verso l’ospedale: “Dal 2010 ad oggi, abbiamo elargito oltre 14 milioni, dimostrando la nostra vicinanza non solo all’ospedale ma a tutta la comunità ternana.” Questo legame profondo si traduce in un supporto continuo, che comprende anche ulteriori 700 mila euro in fase di erogazione per nuove strumentazioni, confermando l’orientamento della Fondazione e dell’ospedale verso un futuro sempre più innovativo e inclusivo nel campo della sanità.

 

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