Un nuovo progetto per il restyling dello stadio Liberati è stato presentato dall’ingegnere Sandro Corradi. Con un approccio improntato al risparmio e alla funzionalità, l’idea punta a rinnovare lo storico impianto senza gravare eccessivamente sulle finanze pubbliche. Sandro Corradi, con l’ausilio dell’architetto Paolo Leonelli, propone un progetto che mira a ottimizzare le risorse, mantenendo la funzionalità dello stadio, pur riducendo significativamente i costi.
Il progetto presentato è frutto di un’esperienza cinquantennale nella progettazione di stadi sia in Italia che all’estero. L’ingegnere Corradi, avvalendosi della sua ampia esperienza, ha elaborato un preliminare alternativo che interviene sulla struttura esistente del Liberati, proponendo soluzioni innovative ed economiche.
Il design proposto prevede uno stadio “all’inglese”, con una capienza di circa 16.000 posti. L’accento è posto sulla praticità di gestione e sull’utilizzo di materiali facilmente reperibili e riutilizzabili. La struttura, prevalentemente in acciaio, consente di mantenere il campo di calcio esistente, riducendo i costi esterni. L’intervento, dal costo stimato di 11 milioni per il nuovo stadio e 9 milioni per le sistemazioni esterne, punta a dimezzare le spese totali.
Un’innovazione del progetto è la realizzazione di due distinti volumi: uno dedicato a spazi commerciali e l’altro a uffici societari e museo. Questa componente aggiunge un valore culturale e commerciale, generando potenziali fonti di reddito per la struttura.
In termini normativi, Corradi sottolinea che il progetto non richiede autorizzazioni regionali ma solamente una variante comunale. Presentato a Nicola Guida, il progetto è stato considerato interessante soprattutto per il risparmio economico che comporterebbe.