Doppio appuntamento, con mattina ad Orvieto e pomeriggio a Terni per Italia Viva che ha iniziato la campagna per le elezioni europee dove il simbolo correrà all’interno della lista Stati Uniti d’Europa, insieme a Radicali, +Europa, Partito Socialista, Liberaldemocratici e Italia c’è.
Introdotti dal segretario regionale, l’orvietano Massimo Gnagnarini, sono intervenuti l’eurodeputato uscente Nicola Danti, vicepresidente del gruppo Renew Europe e primo fra gli italiani nella classifica di influenza degli parlamentari secondo EUMatrix e l’assessore al comune di Spoleto Manuela Albertella, candidata dei renziani insieme a Danti nella circoscrizione Italia Centrale (Toscana, Lazio, Umbria e Marche)
“Noi vogliamo realizzare questo sogno, il sogno degli Stati Uniti d’Europa, per questo abbiamo creato questa lista di scopo. Noi vogliamo certezze su un’Europa più forte a livello economico ma anche di difesa: andiamo incontro ad un allargamento dei confini ed è assolutamente necessario- ha spiegato Danti- Inoltre vogliamo un’Europa che non ceda sul fronte dello Stato di diritto: per questo pensiamo che Ursula Von der Leyen, che ha ceduto all’Ungheria, non sia più rappresentativa in questa fase. Solo con più Europa l’Italia sarà più forte. Ma nessuno stato europeo, in questo mutato contesto più pensare di farcela da solo”.
Abbiamo bisogno di fare alcune cose importanti. Per prima, la riforma dei Trattati, perché l’Europa che è stata disegnata funzionava malino quando erano 15 Stati, figuriamoci ora che siamo 27 e probabilmente ci apprestiamo nei prossimi anni a essere più di 30. Poi ci serve autonomia strategica. Questo significa essere più autonomi da un punto di vista militare: non siamo in grado di difenderci senza la Nato, questo deve essere un tema all’ordine del giorno per l’Europa. Infine, abbiamo bisogno di essere nuovamente un partner globale e quindi avere una politica estera, come Europa, capace di intervenire e di essere presente nelle grandi crisi. E sul green deal, siamo d’accordo ma vanno tenute in considerazioni le situazioni dei singoli stati: il caso dell’elettrico è emblematico. Ma la transizione energetica è necessaria perché dipendiamo tutto dalle energie fossili che stanno dall’altra parte del mondo”.

Si è parlato, per l’occasione anche del grande tema della siderurgia, sottolineando il ruolo importante dell’Italia e di Terni in particolare ma anche la necessità di difendere un settore chiave. Manuela Albertella, prima candidata umbra di Italia Viva, si è invece soffermata sull’importanza di portare anche in Europa le istanze dei territori: “Vogliono chiuderci nei regionalismi, e invece l’Europa offre opportunità di crescita anche per le realtà territoriali”, ha spiegato.
