A San Gemini, un uomo, legale rappresentante di un’associazione sportiva, è ora sotto inchiesta per gravi abusi edilizi, con accuse che potrebbero portarlo fino a due anni di arresto e una multa che potrebbe superare i cinquantamila euro. La denuncia è stata effettuata dai Carabinieri Forestali di Terni, in seguito a una serie di controlli mirati nell’area.
Durante una serie di controlli, i forestali hanno scoperto una zona in cui erano stati effettuati movimenti di terra non autorizzati, allo scopo di creare spazi pianeggianti. Inoltre, è stata costruita una tettoia e installata una struttura prefabbricata utilizzata come magazzino, apparentemente parte di una più ampia realizzazione di una struttura ricreativa e sportiva.
Gli accertamenti, condotti anche con il supporto dell’ufficio tecnico del Comune di San Gemini, hanno evidenziato che le costruzioni erano prive dei necessari titoli abilitativi. Di conseguenza, il legale rappresentante dell’associazione sportiva che gestisce l’impianto è stato denunciato alla procura della Repubblica di Terni per il reato di abuso edilizio.
Le sanzioni per tali violazioni variano da una multa minima di 5.164 euro a una massima di 51.645 euro, accompagnate dalla possibilità di una condanna detentiva fino a due anni, sottolineando la severità delle pene per abusi edilizi e l’importanza del rispetto delle normative urbanistiche.