Cna e le sfide dell’artigianato umbro per un turismo più sostenibile

Una ricerca evidenzia un incremento del 21% degli arrivi e del 19% delle presenze rispetto alla media nazionale, con una predominanza di turisti italiani. Ma serve integrazione maggiore col territorio

L’incremento del turismo umbro negli ultimi dieci anni supera le aspettative, ma la permanenza media dei visitatori e la destagionalizzazione rimangono aree critiche.

Negli ultimi dieci anni, il turismo in Umbria ha mostrato una crescita impressionante, superando i livelli pre-pandemia con un aumento a doppia cifra degli arrivi e delle presenze. Questo sviluppo è stato presentato da Michele Benemio, presidente regionale di CNA Turismo e Cultura, durante un evento a Perugia. Il successo è attribuito principalmente alle strategie promozionali efficaci e al rinnovato impegno verso l’aeroporto San Francesco di Assisi.

Nonostante gli eccellenti risultati, l’Umbria si trova di fronte a sfide significative come l’incremento della permanenza media dei visitatori e la necessità di destagionalizzare gli arrivi. Attualmente, il turismo si concentra principalmente nei mesi estivi, con il 52% delle visite tra giugno e settembre, nonostante un aumento del 25% delle presenze nei restanti mesi dell’anno.

Per affrontare queste sfide, CNA Turismo e Cultura ha lanciato “Umbria Artigianato Unico” (UAU), un progetto che mira a integrare l’artigianato di qualità con l’offerta turistica della regione. Le botteghe artigiane, con le loro produzioni uniche e personalizzabili, rappresentano un attrattore fondamentale che può trasformare una semplice visita in un’esperienza di scoperta profonda dei territori umbri.

La ricerca di CNA evidenzia un incremento del 21% degli arrivi e del 19% delle presenze rispetto alla media nazionale, con una predominanza di turisti italiani (65% delle presenze). Le provenienze internazionali vedono un movimento significativo dai paesi come Stati Uniti, Germania, e Paesi Bassi, con un aumento di interesse anche dalla Polonia.

Il turismo extra-alberghiero ha mostrato una crescita superiore a quello alberghiero, riflettendo un cambiamento nel comportamento dei viaggiatori, che ora preferiscono alternative più flessibili e personalizzate. L’aeroporto San Francesco di Assisi ha registrato un aumento del 147% dei passeggeri nel 2023, con una prevalenza di voli internazionali.

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