L’incremento del turismo umbro negli ultimi dieci anni supera le aspettative, ma la permanenza media dei visitatori e la destagionalizzazione rimangono aree critiche.
Negli ultimi dieci anni, il turismo in Umbria ha mostrato una crescita impressionante, superando i livelli pre-pandemia con un aumento a doppia cifra degli arrivi e delle presenze. Questo sviluppo è stato presentato da Michele Benemio, presidente regionale di CNA Turismo e Cultura, durante un evento a Perugia. Il successo è attribuito principalmente alle strategie promozionali efficaci e al rinnovato impegno verso l’aeroporto San Francesco di Assisi.
Nonostante gli eccellenti risultati, l’Umbria si trova di fronte a sfide significative come l’incremento della permanenza media dei visitatori e la necessità di destagionalizzare gli arrivi. Attualmente, il turismo si concentra principalmente nei mesi estivi, con il 52% delle visite tra giugno e settembre, nonostante un aumento del 25% delle presenze nei restanti mesi dell’anno.
Per affrontare queste sfide, CNA Turismo e Cultura ha lanciato “Umbria Artigianato Unico” (UAU), un progetto che mira a integrare l’artigianato di qualità con l’offerta turistica della regione. Le botteghe artigiane, con le loro produzioni uniche e personalizzabili, rappresentano un attrattore fondamentale che può trasformare una semplice visita in un’esperienza di scoperta profonda dei territori umbri.
La ricerca di CNA evidenzia un incremento del 21% degli arrivi e del 19% delle presenze rispetto alla media nazionale, con una predominanza di turisti italiani (65% delle presenze). Le provenienze internazionali vedono un movimento significativo dai paesi come Stati Uniti, Germania, e Paesi Bassi, con un aumento di interesse anche dalla Polonia.
Il turismo extra-alberghiero ha mostrato una crescita superiore a quello alberghiero, riflettendo un cambiamento nel comportamento dei viaggiatori, che ora preferiscono alternative più flessibili e personalizzate. L’aeroporto San Francesco di Assisi ha registrato un aumento del 147% dei passeggeri nel 2023, con una prevalenza di voli internazionali.