Nella giornata odierna è stato abbattuto dall’Afor il grande pino di largo Villa Glori “al fine di prevenire rischi per la pubblica incolumità e per preservare i beni circostanti”. Mentre l’Afor procedeva al taglio, non sono mancate le manifestazioni di protesta da parte delle associazioni ambientaliste, al grido di “vergogna”.
Il vicesindaco Riccardo Corridore, parlando delle proteste, ha sottolineato ” Provo imbarazzo per i quattro che protestano, quello col cartello poi ha “problemi seri”, ci sono relazioni di tecnici che attestano il processo avanzato e irreversibile di marcimento delle radici e queste persone parlano “tanto per”… preferiscono una tragedia? Pianteremo li un albero alto almeno sette metri e sano! Trovo imbarazzante questo atteggiamento e inqualificabili gli assist di qualche parte politica che agisce in modo strumentale”
L’occasione è buona per tornare a parlare della situazione critica del verde cittadino. A sollevare la questione è Claudio Fiorelli, capogruppo del Movimento 5 Stelle a Palazzo Spada, che annuncia una interrogazione in merito. “L’abbattimento dell’ultimo albero in Corso Tacito segna solo l’ultimo episodio di una serie di problemi legati alla gestione del verde pubblico scrive-. Gli alberi piantati in sostituzione dei pini abbattuti stanno morendo a causa della mancata cura da parte dell’amministrazione comunale, evidenziando una gestione superficiale e inefficace del patrimonio arboreo della città”.
“Il dramma di via Lungonera- sottolinea Fiorelli- è emblematico: dopo il taglio degli alberi, ciò che rimane è un paesaggio desolato e asfalto rovente. In una città che affronta seri problemi ambientali, la cura e la manutenzione del verde urbano dovrebbero essere prioritarie. Purtroppo, a Terni, anche le poche iniziative intraprese sembrano destinate al fallimento”.
Claudio Fiorelli, aggiunge come, negli ultimi dieci anni, siano stati abbattuti oltre tremila alberi. Questi alberi non solo producevano ossigeno, ma contribuivano a mitigare l’effetto dell’isola di calore urbana e a catturare anidride carbonica. Secondo l’esponente grillino, nonostante la necessità di garantire la sicurezza pubblica, la gestione degli abbattimenti è stata superficiale, trasmettendo l’erroneo messaggio che gli alberi rappresentino unicamente un problema.
“Terni è una delle città italiane più colpite dai cambiamenti climatici, secondo l’Indice Climatico 2024 di iLMeteo.it e Corriere della Sera – conclude – In questo contesto, è inaccettabile che l’unico bosco urbano sia stato distrutto dall’amministrazione comunale, che avrebbe dovuto invece sanare le criticità e chiudere l’area al pubblico per preservare la qualità dell’aria e la salute dei cittadini”.
L’M5S chiede un’azione immediata:”l’amministrazione comunale deve riconoscere l’importanza del verde urbano e avviare subito la riqualificazione e protezione degli spazi verdi esistenti. Solo con un impegno concreto e sostenibile sarà possibile migliorare la qualità dell’aria, mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e garantire un ambiente salubre per le future generazioni”, conclude Fiorelli.
Foto di copertina Nunzio Foti
Ma falla finita Fiorelli, sei imbarazzante!