Finisce con l’archiviazione il procedimento per inquinamento ambientale edelitti colposi contro l’ambiente mosso all’ex direttore di Ast Massimo Calderini. Lo comunica l’azienda, sottolineando che la decisione “rende giustizia all’operato della società nel corso degli anni”.
La vicenda, risalente al 2008, era quella al percolato, che secondo le accuse mosse ad Ast e in particolare al direttore Calderini avrebbe inquinato acque sotterranee ” in ragione di una asserita percolazione subverticale di una soluzione di acidi impiegate nella lavorazione di laminati”. Il Pm ha deciso per l’archiviazione del procedimento non essendovi gli elementi sufficienti per una ragionevole previsione di condanna.
“Quanto sopra, ancora una volta, a conferma della bontà dell’operato di Acciai Speciali Terni SpA da sempre, e ancora di più con l’ingresso del Gruppo Arvedi, nella ricerca innovativa, costante e continua di soluzioni che tutelino l’ambiente in cui viene svolta la propria attività imprenditoriale”, conclude l’azienda.