Forvia, stallo sui licenziamenti collettivi: il Pd chiede apertura di un tavolo di crisi a Mimit

Fumata grigia dalla riunione coi sindacati: se ne riparlerà a settembre. Intanto sia in Regione che in Comune intervengono gli esponenti del Partito Democratico per chiedere un'azione nazionale

Situazione sempre più complessa alla Forvia, ex Faurecia, dove è scattato lo scorso 16 Luglio un  periodo di otto mesi di cassa integrazione straordinaria. Si lavora per scongiurare il licenziamento collettivo incentivato dei 70 lavoratori.

Un quadro che inserisce Terni nelle politiche di forte ridimensionamento delle sedi europee della multinazionale nata dalla fusione di Faurecia e Hella. Il quadro infatti prevede di tagliare 10.000 posti di lavoro nei suoi stabilimenti europei. Colpa ovviamente del core business dell’azienda, la produzione di tubi per marmitte, che diventerà non più funzionale dal 2035 quando secondo il piano della Ue scatterà il divieto di produzione delle auto a motore endotermico.

Nei giorni scorsi si è tenuto un nuovo incontro tra la direzione aziendale, le segreterie territoriali e le Rsu di Fim Fiom e Uilm. Obiettivo: capire quali e quanti lavoratori verranno licenziati, le modalità dei licenziamenti collettivi incentivati e le richieste dei sindacati relative alle garanzie successive alla chiusura della procedura. Tempi lunghi per la trattativa. Se ne riparla a settembre (il 10 settembre per la precisione), ma intanto la questione arriva sia in Comune che in Regione.

A Palazzo Cesaroni se ne fa carico Fabio Paparelli. L’esponente dem annuncia un’interrogazione in merito alla situazione dell’azienda Faurecia di Terni, chiedendo “quali azioni la Giunta regionale intende mettere in campo per tutelare i lavoratori e se ha intenzione di aprire un tavolo di crisi presso il ministero dell’Industria e Made in Italy, data l’importanza della questione che affonda le radici anche nelle more dell’accordo di programma per l’intero territorio e per Ast”.

“Sino ad oggi – ha spiegato -non c’è ancora una prospettiva chiara sul futuro occupazionale che investe numerose famiglie. La situazione della Faurecia ricade su un territorio già fortemente provato negli ultimi mesi da procedure simili ed oggetto di area di crisi complessa”.

Parole quasi in fotocopia nell’interrogazione presentata in Comune dai tre consiglieri del Pd Francesco Filipponi, Maria Grazia Proietti e Pierluigi Spinelli e di quello di Innovare per Terni Josè Maria Kenny.

I dem sottolineano che “la situazione dell’azienda in oggetto ricade in un territorio già fortemente provato negli ultimi mesi da procedure simili”.

Pd e Innovare chiedono al sindaco e all’assessore allo sviluppo economico Sergio Cardinali, oltre all’apertura del tavolo di crisi, anche “di sapere quali azioni intende mettere in campo il comune di Terni per tutelare i lavoratori”. Un quadro che però non sembra di semplice soluzione, visto che, come lo stesso assessore Cardinali aveva spiegato proprio a Terni Tomorrow la situazione del mercato dell’automotive è in evoluzione e non si potrà fermare il cambiamento: “Purtroppo il loro settore di attività è penalizzato dagli sviluppi di un settore che va verso la transizione ecologica. Quindi bisogna preservare e valorizzare l’esistente, ma trovare anche nuove strade”.

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[…] di Terni ha rilasciato una nota per chiarire le complesse dinamiche della vertenza Forvia-Faurecia, dove i lavoratori sono in cassa integrazione e l’azienda ha nnunciato licenziamenti collettivi…“Come Fiom-Cgil di Terni ci troviamo costretti a chiarire alcune delle complesse dinamiche […]

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