Forvia-Faurecia, il 22 agosto tavolo in Comune: “La politica non ha ben chiara la crisi del settore”

La Fiom Cgil: "Basta fughe in avanti, la crisi del tubo è la parte più complessa del settore automotive: il tavolo della Regione non affronta questa specificit°"

La Fiom-Cgil di Terni ha rilasciato una nota per chiarire le complesse dinamiche della vertenza Forvia-Faurecia, dove i lavoratori sono in cassa integrazione e l’azienda ha nnunciato licenziamenti collettivi. “Come Fiom-Cgil di Terni ci troviamo costretti a chiarire alcune delle complesse dinamiche nella vertenza Forvia-Faurecia,” ha dichiarato il sindacato, evidenziando i problemi che l’azienda sta affrontando a causa della riduzione dei volumi annunciata da Stellantis.

Il 22 agosto le parti sociali torneranno a riunirsi, stavolta in un tavolo al Comune con l’assessore allo Sviluppo Economico Sergio Cardinali.

“L’azienda, che risente della contrazione dei volumi già annunciati da Stellantis nei mesi scorsi, ha aperto un percorso di cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione che riguarda l’intero organico, con punte giornaliere medie di 50 persone,” ha spiegato la Fiom-Cgil nella sua nota, ricordando come il tavolo a Mimit sia andato a vuoto.

Durante le discussioni sulla ristrutturazione, le parti si sono incontrate diverse volte. L’azienda ha annunciato una drastica riduzione dei lavoratori somministrati e la possibilità di esuberi strutturali. “Nell’ambito della discussione sulla ristrutturazione in questione, le parti si sono più volte incontrate e l’azienda ha annunciato sia una drastica riduzione dei lavoratori somministrati, sia la possibilità di esuberi strutturali,” ha riferito la Fiom-Cgil.

Richieste del sindacato

La Fiom-Cgil di Terni ha chiesto all’azienda garanzie per la salvaguardia dello stabilimento e di evitare azioni unilaterali nel presente e nel futuro. “Come Fiom-Cgil di Terni abbiamo chiesto all’azienda garanzie per la salvaguardia dello stabilimento e di non intraprendere azioni unilaterali di nessun tipo, sia nell’immediato che nel prossimo futuro,” ha sottolineato il sindacato. L’azienda si è riservata di fornire risposte nel proseguo della trattativa, che riprenderà il 10 settembre 2024.

Dall’esito di queste risposte, spiega il sindacato determinerà il giudizio complessivo sulla vertenza, che si può concludere anche positivamente. “Per questo chiediamo a tutte le parti in causa di farsi responsabili affinché questo accada – dice il sindacato-  In modo particolare facciamo appello alla politica che invece di fare fughe in avanti dovrebbe occuparsi più in generale delle vicende della ‘filiera del tubo’ a Terni che è la parte più complicata della vertenza ‘automotive’ in Umbria, rispetto alla quale si è aperto un tavolo regionale troppo generico e che non affronta in modo adeguato le evidenti specificità. Partire da Faurecia, con una trattativa aperta, è il modo più sbagliato di affrontare queste tematiche”

Redazione

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