Piediluco fra Baccanale e il campo di Ponticelli: “Rilancio non più rinviabile”

Mentre la Pro Loco annuncia finalmente i fuochi, ma al termine dell'evento lungolago e la Provincia due bandi per il territorio, il Pd riaccende i fari sul campo abbandonato, recente teatro di un evento enogastronomico

Alla fine a Piediluco, i fuochi si faranno.  Avrebbero dovuto chiudere la Festa delle Acque e invece chiuderanno il Baccanale Lungolago, evento che andrà in scena fra il 16 ed il 18 agosto. Lo comunica la Pro Loco di Piediluco, sottolineando come sia pure con ritardo alla fine l’autorizzazione della Regione è arrivata.

Spazio alla festa dunque, che si terrà a Ponticelli, dove per tre giorni si onorerà Il Dio Bacco, in occasione della semina e della raccolta delle mietiture. “Una festa che ritorna, dopo l’ultima edizione alla Rocca Albornoz”, dice la Pro Loco. Oggi l’evento si è spostato  nella zona di via Noceta vista l’inagibilità della Rocca e il 17 agosto vedrà lo spettacolo pirotecnico.

A Piediluco di sicuro c’è fermento anche perché è fra le pochissime realtà turistiche del territorio. Solo l’altro giorno l’annuncio da parte della Provincia dei due bandi per il territorio, uno proprio per la valorizzazione della Rocca e l’altro per rendere la strada fruibile ai bus turistici. E proprio poco fa, a Ponticelli si è concluso un festival enogastronomico organizzato dalla Crispoldi Eventi proprio all’interno del campo sportivo, di proprietà della Provincia.

Una serie di coincidenze che spingono il Pd locale proprio ad accendere i fari sull’impianto, un tempo teatro delle sfide calcistiche di un club che fu glorioso e poi scivolato lentamente nel dimenticatoio, dopo che numerose gare per l’affidamento sono andate deserte.

“Il campo è stato realizzato venti anni fa ed è dotato di uno stabile adibito a spogliatoio di grandi dimensioni – scrivono i dem – e ora  si pone un tema ormai non più rinviabile, ovvero quello di adoperarsi per creare nuove opportunità di crescita e sviluppo per il centro lacustre”.

Anche perché, come ricordano giustamente dal Pd, il campo non è più a norma per nulla: “va ripensato per renderlo una struttura polifunzionale cambiandone anche la destinazione d’uso-scrivono- Diventa quindi necessario e non più rinviabile un confronto tra le istituzioni e, anzitutto, la popolazione, con le associazioni locali e con gli altri portatori di interessi al fine di mettere nero su bianco delle idee e dei progetti che possano far crescere dal punto di vista turistico e dell’offerta a disposizione dei viaggiatori Piediluco e restituire alla comunità questo importante spazio, che si trova oltretutto, all’ingresso del Paese e quindi  non è quindi un buon biglietto da visita per i turisti”.

Il Pd sottolinea come sia urgente progettare una proposta innovativa, partendo proprio dall’uso dei locali spogliatoio “per renderli fruibili anche per altre esigenze come bagni pubblici, punto ristoro, punto informazione e così così via” e chiede un tavolo di confronto su questi temi.

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