Sanità, scontro in Regione. Bori: “Fallimento certificato”. Mancini: “Falsità e speculazioni”

Il consigliere regionale Pd, Tommaso Bori, critica duramente la gestione della sanità da parte della giunta di centrodestra, mentre Valerio Mancini della Lega difende l'operato del governo regionale

Nelle ultime settimane, le preoccupazioni delle organizzazioni sindacali sulla situazione della sanità pubblica in Umbria sono state al centro del dibattito politico, soprattutto in vista delle prossime elezioni regionali. Tra le voci più critiche, quella della Uil, che ha recentemente richiamato la Regione a intervenire con misure strutturali per risolvere i problemi delle strutture pubbliche in sofferenza.

Tommaso Bori, consigliere regionale del Partito Democratico, ha espresso solidarietà alle richieste sindacali, affermando che “le parole della Uil sono condivisibili e rappresentano un monito che facciamo nostro. L’atteggiamento della Regione è da condannare, soprattutto per la pretesa di prendere in giro i cittadini che ancora oggi soffrono i disagi dei servizi mancanti in Umbria.” Bori ha poi ricordato il lavoro del Partito Democratico e del Patto Avanti, impegnati in una mobilitazione sanitaria attraverso visite nelle strutture sanitarie dell’Umbria.

Bori ha inoltre suggerito alla destra al governo un “bagno di umiltà,” come richiesto anche dalla Cgil, in quanto “i dati certificano il fallimento della loro amministrazione,” evidenziando il calo del Pil regionale del 1,6% dal 2019 al 2022, insieme ad alti tassi di precarietà e retribuzioni basse. Secondo Bori, questi numeri rappresentano una chiara tendenza negativa rispetto ad altre regioni che stanno invece riprendendo a crescere dopo la pandemia.

La risposta della Lega non si è fatta attendere. Valerio Mancini, capogruppo della Lega nell’Assemblea legislativa umbra, ha accusato Bori di “speculazione politica sulla sanità pubblica,” e ha sottolineato che il consigliere dem non ha prestato attenzione ai recenti sviluppi. Mancini ha fatto notare che i sindacati Cisl e Uil hanno recentemente incontrato la presidente Donatella Tesei e altri dirigenti regionali, esprimendo giudizi positivi sull’andamento della sanità umbra, con particolare riferimento ai progressi nel ridurre le liste di attesa. “Nonostante alcune criticità persistenti, il resto delle prestazioni sta rientrando nei termini stabiliti dalla normativa vigente,” ha dichiarato Mancini, citando i sindacati.

Mancini ha inoltre ricordato un grafico pubblicato da YouTrend, che, basandosi su dati del ministero della Salute, posiziona l’Umbria tra le regioni con i migliori sistemi sanitari a livello nazionale. “Il Pd può basare la sua campagna elettorale su fake news e bugie create ad arte, ma non ci aspettiamo nulla di diverso da un partito che ha indebitato e distrutto la sanità umbra,” ha concluso il capogruppo leghista, riferendosi alle politiche di tagli adottate dai governi Pd a livello nazionale.

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