“La grave carenza di personale e il sovrannumero di detenuti rendono difficilissimo garantire l’ordine e la sicurezza all’interno del carcere di Terni ed Orvieto e in quello di Spoleto”. A parlare, in una nota è il procuratore generale della Repubblica di Perugia Sergio Sottani al termine della visita alle carceri di Terni, Orvieto e Spoleto “con l’obiettivo di monitorare la situazione all’interno delle carceri a distanza di un anno dal suo ultimo incontro istituzionale.”
L’iniziativa fa seguito alla raccolta dei dati da parte della Procura Generale relativamente al numero di detenuti affetti da problemi di tossicodipendenza e psichiatrici, quindi potenziali destinatari del recente Protocollo sottoscritto il 23 luglio scorso tra gli uffici giudiziari umbri e le Asl competenti.
Nei primi giorni di settembre inoltre Sottani e i procuratori del distretto – quindi Cicchella per Spoleto e Claudiani per Terni – incontreranno i direttori ed i comandanti del personale degli istituti penitenziari umbri oltre che con i vertici dell’Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterno. Una situazione, quella delle carceri umbre ed in particolare di Terni, che era già stata sottolineata dalle camere penali e che recentemente aveva spiegato a Terni Tomorrow anche il segretario del Sappe Fabrizio Bonino.
Dati in parte già noti, ma non del tutto a Terni, dove la popolazione detenuta in attesa di una condanna definitiva, presente nella casa circondariale è del 33 percento rispetto al totale dei reclusi. L’istituto penitenziario ternano dovrebbe ospitare, come ricordato dal suo direttore, solo detenuti con posizione giuridica “definitiva”, mentre nelle Case di Reclusione di Spoleto ed Orvieto le percentuali riferite alla popolazione detenuta in attesa di una condanna definitiva si attestano in misure molto limitate, rispettivamente 6 e 2,5 percento
A Terni il quadro più grave è dato dal fatto che questi detenuti non con sentenza definitiva occupano tutti e 422 i posti letto (a fronte però di 563 detenuti, +33 percento), di cui 149 stranieri. I detenuti comuni sono 198, di cui 61 con posizione giuridica non definitiva.
La situazione della Casa di reclusione di Orvieto è di 118 detenuti a fronte di 98 posti previsti (+20 percento), di cui 42 stranieri. I detenuti comuni sono 107, di cui 3 con posizione giuridica non definitiva: i posti letto destinati ai non definitivi sono pari a zero, mentre per quelli con posizione definitiva il numero è pari a 98.
La Casa di reclusione di Spoleto prevede 450 posti letto e ospita attualmente 462 ristretti (+2,6%), di cui 45 stranieri. I detenuti comuni sono 97, di cui 13 con posizione giuridica non definitiva: i posti letto destinati ai non definitivi sono 21 mentre per quelli con posizione definitiva 435.
Nella Casa Circondariale di Sabbione, che conta 561 reclusi, i detenuti affetti da problemi psichiatrici sono 95, quelli tossicodipendenti 136. Ad Orvieto, a fronte di 119 condannati, 61 sono i detenuti tossicodipendenti e 35 quelli affetti da disturbi di tipo psichiatrico. Alla Casa di reclusione di Spoleto, con 461 reclusi, risultano 40 tossicodipendenti e 5 i detenuti affetti da disturbi psichiatrici.
Gravissima la carenza di personale: “A Terni l’organico di Polizia effettivo è di 194 unità, a fronte delle 262 previste; a Spoleto le unità effettive sono 260, a fronte delle 273 previste; infine, Orvieto conta 55 unità effettive a fronte delle 62 previste”, dice la nota della Procura.
Per quanto riguarda i dati relativi ai casi di suicidio, se ne è verificato uno alla Casa Circondariale di Terni. Ma il quadro è allarmante perché solo nel 2024 sono stati 13 quelli tentati, con 39 casi di autolesionismo e 8 aggressioni fisiche al personale di polizia penitenziaria. Ad Orvieto nessun tentato suicidio, 7 casi di autolesionismo, nessuna aggressione alla polizia. A Spoleto 6 tentati suicidi, 58 casi di autolesionismo e una sola aggressione agli agenti. Il 29 agosto Sottani visiterà la Casa Circondariale di Perugia.