Mattinata di congedo ufficiale per Josè Maria Kenny che ha ratificato al protocollo di Palazzo Spada le proprie dimissioni da consigliere comunale. Da domani mattina partirà per la Scandinavia per tornare a fare il ricercatore, capofila di un progetto internazionale sulle bioplastiche.

A salutarlo, i consiglieri del Pd Filipponi e Spinelli (assente Maria Grazia Proietti) ed il subentrante Emidio Gubbiotti, che però attende ancora la nomina ufficiale di surroga e quindi è rimasto in silenzio. Presenti poi anche Francesca Arca di Europa Verde e Massimo Benvenuti di Sinistra Italiana
Spinelli e Filipponi hanno ripercorso insieme a Kenny i primi 14 mesi di legislatura, rivendicando di aver sempre firmato insieme al gruppo Innovare per Terni – che ora si estinguerà visto che Gubbiotti è del Pd – col professore che “lascerà come compito a casa” ai colleghi di Pd il lavoro sul salario minimo: “Mi spiace non essere riuscito a portarlo in discussione, così come mi spiace che le tante proposte da noi portate in Consiglio siano rimaste solo su carta, con l’amministrazione comunale che ha preferito solo un lavoro di cosmesi, senza interessarsi dei problemi veri”. E mentre Kenny spiega che “se fossi stato eletto sindaco, quello sarebbe stato un incarico superiore a tutto, quindi ovviamente non mi sarei dimesso”, Spinelli replica stizzito alle polemiche di Terni Valley: “Non mi risultano critiche dal centro sinistra. Terni Valley ha scelto una strada diversa rispetto a Un patto avanti, quindi non ne fa parte. Non dovrebbero occuparsi di noi”