Lo “sputo” di Bandecchi al conduttore tv Enrico Maggiolini prima della festa di Ap continua a far discutere. In una dura nota, il Movimento 5 Stelle chiama in causa il Prefetto Giovanni Bruno e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
“Gli sputi in faccia oggi sono stati rivolti a un cittadino, domani potrebbero colpire voi o i vostri figli- scrive il M5S – Chi giustifica questa follia non comprende che espone se stesso e i propri cari a una deriva pericolosa, in una città priva delle regole fondamentali della convivenza civile. Se fosse accaduto a voi, cosa fareste? Continuereste a ridere o a far finta di nulla? Pur mantenendo il massimo rispetto per ogni istituzione, riteniamo preoccupante che esponenti delle forze dell’ordine abbiano assistito a questa aggressione senza intervenire. Inoltre, il sindaco, dopo aver sputato in faccia a un cittadino, si è anche permesso di ordinare a un vigile urbano, presente durante i fatti, di chiedere le generalità della vittima. Un gesto gravissimo. Ci chiediamo cosa avrebbe fatto la polizia locale se fosse stato un comune cittadino a sputare al sindaco”.
I grillini definiscono inaccettabile il silenziod elle istituzioni: “La reazione della città- dicono – città deve essere unanime: chi non si indigna probabilmente pensa di meritare di essere trattato in questo modo, accettando inconsapevolmente di diventare il prossimo potenziale bersaglio degli sputi del sindaco. Un uomo che si crede al di sopra di ogni regola e legge, solo in virtù della sua ricchezza. Un principio che ci riporta indietro di mille anni, quando le regole erano valide solo per la plebaglia”. E sottolinea come i consiglieri di maggioranza siano a bordo “di una nave che affonda, preparandosi a pagare il prezzo dei disastri che lascerà questo sindaco. Mentre Bandecchi, finita questa esperienza, se ne andrà altrove con il suo elicottero voltando le spalle a tutti inclusi loro”
Anche i parlamentari dem Ascani e Verini annunciano una interpellanza al ministro Piantedosi: “Bandecchi non tocca mai il fondo della volgarità – sostengono Verini e Ascani in una nota congiunta -, della mancanza di senso e di decoro istituzionale: ” Il nuovo episodio, lo sputo ad un cittadino, rappresenta una nuova ferita alla città, alla politica. Dopo le aggressioni a giornalisti, dopo le minacce e le intimidazioni a consiglieri comunali, ecco il sindaco che sputa ai cittadini”. Secondo i parlamentari del Pd “questi inqualificabili comportamenti rappresentano una lesione democratica, impediscono un sereno e civile svolgimento del mandato elettivo dei consiglieri comunali e del confronto politico- istituzionale”. “Occorre intervenire per interrompere questa deriva pericolosa” concludono Verini e Ascani.
Le altre reazioni
Fabio Paparelli, consigliere regionale del Pd scrive: “Sputare ad un cittadino è come sputare sulla città. Bandecchi si vergogni. Terni – aggiunge – non merita questa ostentazione muscolare e arrogante del potere portata avanti da chi si considera evidentemente al di sopra delle regole della convivenza civile. Con questi comportamenti deprecabili la città, suo malgrado, è sottoposta ad un continuo danno d’immagine. Prima di dare lezioni, Bandecchi impari l’educazione e cosa significa il rispetto per i cittadini e per la carica istituzionale che ricopre”.
Valeria Alessandrini, vicesegretario della Lega: “Anni passati a combattere il bullismo nelle scuole e poi accadono episodi del genere, dove un sindaco si permettere di sputare acqua in faccia a un cittadino. Dov’è il rispetto reciproco, dov’è il rispetto per le istituzioni, dov’è il rispetto per la città? Ancora una volta dobbiamo assistere a uno spettacolo indecoroso, un gesto incivile e squallido, che ci fa vergognare di essere rappresentati da persone del genere. Il video lo vedranno le persone che vivono in tutta Italia. Ma peggio dell’ennesimo danno di immagine che viene fatto alla città di Terni a livello nazionale, c’è solo il cattivo esempio che viene dato ai nostri figli. Anche loro guarderanno il video e magari domani si sentiranno autorizzati a sputare acqua all’ultimo della classe perché ‘lo fa anche il sindaco’. No, non è questo l’esempio, non è questo il sindaco che vogliamo per la nostra città e per i nostri ragazzi. Si dovrebbe solo vergognare e chiedere scusa. A tutti, anche se non basterà”
In un video lui replica: “Voi avete un’idea che il politico deve essere moscio, incapace e si deve far prendere per il c.. Io non sono così. Non è importante come mi comporto, ma che non mi dovete rompere.. Chi lo fa sapesse che ancora non ha visto niente”.