Alternativa Popolare entra nel centrodestra. La notizia verrà conferma nella giornata del 12 settembre ma le correnti che arrivano da fonti proprio dell’area della maggioranza di Governo darebbero l’accordo per fatto. Grandi tessitori, da una parte Paolo Alli, il presidente di Ap e dall’altra Riccardo Augusto Marchetti, segretario regionale della Lega e deputato. L’accordo, pare, varrebbe a livello nazionale, quindi non solo in Umbria. Il coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia ha convocato le sue truppe a Roma sempre per il 12 settembre e quindi da qui dovrebbe arrivare l’imprimatur.
Solo domenica scorsa, chiudendo la festa di Ap, Bandecchi parlava di accordi col centrodestra solo in caso di passo indietro della Tesei, ora invece se la cosa andrà in porto, Bandecchi ovviamente ritirerà la propria candidatura. Curioso, se vogliamo, dopo aver passato tre giorni ad attaccare la gestione del centro destra e a disegnare “L’umbria che vogliamo”, che invece sarà quella che vuole Tesei. Cioè quella stessa sin qui criticata da Bandecchi. Sarà anche interessante capire che ne pensano i tanti elettori di sinistra che – oltre ad aver contribuito a far vincere Bandecchi “per non far vincere il centro destra” – continuano a votare il sindaco di Terni. Per non parlare dei tanti personaggi di nota estrazione centrosinistra nella sua giunta e fra i suoi consiglieri comunali.
Sarà interessante capire anche le reazioni del centrodestra ternano, che Bandecchi attacca ad ogni piè sospinto: venerdì mattina Fratelli d’Italia ha indetto una conferenza stampa. Molto prima di questo accordo e per altri temi, ma è inevitabile che si parlerà anche di questo.
La questione dovrebbe anche sbloccare le elezioni in Umbria, a questo punto probabilmente accorpate all’Emilia Romagna il 17 e 18 novembre.