Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Terni ha annunciato che presenterà una segnalazione al Corecom, denunciando la violazione del divieto di comunicazione istituzionale preelettorale da parte della giunta Bandecchi. A meno di un mese dalle elezioni, la giunta ha organizzato una serie di incontri nei quartieri e nei borghi della città, nonostante la normativa vieti tali attività nei 45 giorni antecedenti le elezioni.
Questi incontri, tenuti in strutture comunali e quindi finanziati dall’ente pubblico, sono visti come una campagna elettorale mascherata. Durante gli incontri, si annunciano “importanti novità legislative” e si forniscono informazioni sulle “attività in essere”, in un chiaro tentativo di attirare consenso elettorale. “È il comune, con i soldi dei cittadini, a finanziare una campagna elettorale mascherata”, affermano dal PD, sottolineando come ciò rappresenti un uso improprio delle risorse pubbliche.
Il gruppo consiliare PD accusa la giunta Bandecchi di utilizzare tattiche propagandistiche simili a quelle storiche del regime fascista. “I classici carri armati di mussoliniana memoria”, viene detto in riferimento al fatto che, durante le parate fasciste, i carri armati venivano fatti girare di città in città per dare l’impressione di una maggiore potenza militare. Allo stesso modo, Bandecchi promette milioni di euro in investimenti e interventi ad ogni quartiere e borgo, ma di queste opere, secondo i consiglieri PD, si è visto ben poco.
Il Partito Democratico sottolinea come i progetti effettivamente realizzati siano quelli finanziati con i fondi del PNRR, grazie ai finanziamenti europei approvati durante il governo nazionale precedente, sostenuto dal Partito Democratico stesso. Per il resto, le promesse di Bandecchi sono descritte come “fumo negli occhi dei cittadini”, destinate a scomparire subito dopo le elezioni. La giunta di destra, che governa la città da sette anni e la regione da cinque, è accusata di non aver mantenuto le promesse fatte in passato, e di utilizzare ora tattiche di manipolazione politica per ingannare l’elettorato.
Intanto, ieri mattina, in occasione della Giostra dell’Arme a San Gemini, si è registrata una forte contestazione alla presidente Tesei, salita sul palco per ritirare un premio. Molti fischi da parte di un gruppo nutrito di contestatori. Video a questo link da 1.55.00