Investe i risparmi di una vita in titoli ma perde tutto, condannata Cassa di Risparmio Orvieto

Secondo il Tribunale di Terni, le azioni della Banca Popolare di Bari erano ad alto rischio. La sentenza segna una svolta nella tutela dei risparmiatori contro investimenti rischiosi proposti senza adeguata informazione.

Il tribunale civile di Terni, con la sentenza del 29 ottobre, ha condannato la Cassa di risparmio di Orvieto (Cro) a rimborsare un pensionato dell’Orvietano con una cifra di 48.000 euro per aver acquistato titoli ad alto rischio, ovvero le azioni della Banca Popolare di Bari (BPB), vendute tra il 2012 e il 2014. Il giudice ha stabilito che l’istituto bancario non avrebbe dovuto proporre questi strumenti finanziari al risparmiatore, in quanto caratterizzati da un profilo di rischio non adeguato alla sua situazione.

La decisione del tribunale ha annullato i contratti di acquisto dei titoli, imponendo a Cro di restituire al pensionato la somma pagata, mentre quest’ultimo restituirà le azioni alla banca e sarà rimborsato delle spese legali sostenute. Il verdetto, significativo per molti risparmiatori che si sono trovati in situazioni simili, pone l’accento sulla necessità per gli istituti di credito di valutare adeguatamente il profilo del cliente prima di proporre investimenti rischiosi e non quotati in Borsa, come le azioni BPB, che in futuro possono diventare difficilmente rimborsabili.

Gli avvocati del pensionato – Florido Fratini, Leonardo Di Russo, Annalisa Cannetto e Sante Zampolini – hanno accolto la sentenza con entusiasmo, evidenziando come il tribunale di Terni stia mostrando un orientamento sempre più uniforme a tutela degli investitori locali. I legali hanno dichiarato che questo risultato è frutto di anni di lavoro e di una forte determinazione nel perseguire giustizia per gli investitori colpiti da un sistema che li ha portati a perdere ingenti somme di denaro.

I rappresentanti legali degli azionisti BPB-Cro delle province di Terni e Viterbo hanno espresso la loro determinazione nel proseguire le azioni legali a tutela dei risparmiatori che si sono fidati delle rassicurazioni fornite dagli istituti bancari senza essere adeguatamente informati sui rischi associati. La vicenda BPB ha avuto un impatto devastante su numerosi investitori locali, con perdite che ammontano a decine di milioni di euro.

Il caso del pensionato dell’Orvietano rappresenta solo una delle numerose cause che vedono al centro la vendita di titoli rischiosi a investitori ignari delle possibili conseguenze economiche. Gli avvocati hanno sottolineato l’impegno morale e professionale che hanno verso i loro assistiti, molti dei quali hanno perso tutti i risparmi di una vita. Questa sentenza rappresenta un passo significativo nel ripristino della giustizia per i risparmiatori, a favore di una maggiore trasparenza e responsabilità delle banche nei confronti dei propri clienti.

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