L’altra elezione: anche a Terni la comunità moldava al voto per le presidenziali

Domenica seggi aperti in via Puglie 21 per confermare o rimpiazzare la liberale ed europeista Maia Sandu. Lo sfidante filorusso Stoianoglo guarda a Mosca ma anche a Istanbul. La situzione

Anche in Umbria, come nel resto del Mondo, la comunità moldava voterà per il secondo turno delle elezioni presidenziali: saranno aperte 60 sezioni di voto su tutto il territorio italiano. Domenica 3 novembre seggi aperti a Terni n via Puglie 21 (zona borgo Bovio) e a Perugia in via Diaz 90

Si vota per confermare o meno alla presidenza Maia Sandu, liberale, leader del partito di Azione e Solidarietà che quattro anni fa ha spezzato il dominio dei filorussi sconfiggendo Igor Dodon dopo una campagna elettorale basata sullo smascherare la corruzione di un Paese ridotto allo stremo, che è il più povero d’Europa per Pil, con quest’ultimo che per un terzo si basa sui soldi che arrivano dagli expat (circa 150 mila in Italia, la seconda comunità più importante in Europa dopo la spagnola). Sandu è colei che ha avviato le procedure per far entrare la Moldavia nella Ue: Chisinau è  dal 2022 insieme a Georgia e Ucraina, una candidata ufficiale: l’azione è partita dopo l’invasione russa dell’ucraina, proprio per timori che la Moldavia – o Moldova – potesse essere il prossimo Paese.  Lo scopo di Sandu è quello di sfruttare, come già hanno fatto i Paesi dell’Est membri della Ue, i soldi del Fondo di Sviluppo Europeo per far crescere un Paese alle corde.

Sandu ha ottenuto al primo turno del 20 ottobre scorso  il 42,45% dei voti battendo Alexandr Stoianoglo, ex procuratore generale, è sostenuto dal Partito dei Socialisti della Repubblica di Moldova (PSRM) principale forza di opposizione. Se in una votazione nessun candidato ottiene il 50% +1 dei voti, si organizza un secondo turno tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti nel primo turno. Così, nel secondo turno, i cittadini moldavi sono chiamati al ballottaggio.

Dopo la messa al bando di Șor, il partito filorusso finanziato da Mosca che negli ultimi mesi ha fomentato le proteste dei contadini contro l’aumento del prezzo della benzina, provocato dai russi della Gazprom, che gestisce il gasdotto che rifornisce il Paese ed ha sede nella regione russofona autoproclamatasi autonoma della Transnistria, è ora il partito di Stoianoglo a tentare il ravvicinamento con Mosca. Tanto più che l’ex procuratore è anche di origine gagauza, la regione turcofona fortemente contraria alla Ue, controllata dalla Turchia, e che recentemente aveva tentato un referendum – non riconosciuto – per l’unione economica con Mosca.

Lo scorso fine settimana, i cittadini dell’ex repubblica sovietica di lingua e cultura rumena si sono invece recati alle urne per il referendum sull’adesione all’Unione europea e l’inserimento in Costituzione dell’impegno formale a entrare nell’Ue. Dopo le prime proiezioni parziali, che avevano preannunciato la debacle degli europeisti, i risultati definitivi hanno visto prevalere, per un soffio, il “sì”. I voti a favore si sono attestati al 50,46%, contro il 49,54% di quelli contrari.

Nella Transnistria autoproclamatasi autonoma,  il “sì” ha nettamente perso: 37,4% contro il 62,6% dei “no”. Nella regione autonoma della Gaugazia, i contrari hanno segnato un plebiscito col 94,8%). Il voto dei moldavi all’estero è stato invece uno tsunami a favore dell’adesione: oltre il 77%, contro meno del 23% dei no. In totale gli europeisti hanno vinto per poco più di 11mila voti, mentre i voti pro-Ue dall’estero sono stati oltre 175mila.

“I banditi vogliono tornare al potere ma il popolo moldavo ha parlato. Abbiamo combattuto lealmente in una battaglia ingiusta, e abbiamo vinto”, ha detto la presidente in carica Maia Sandu, a seguito dello spoglio finale.

 

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1 anno fa

A Terni comunità moldava? Ovviamente tutti i diritti? O no? E le comunità umbre disperse nel mondo! Io la chiamerei ” DIASPORA” ?Qualche politico colto, ne sa il significato??

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