Il Centro nazionale biodiversità a Porano: innovazione scientifica per rilanciare Villa Paolina

Il Centro nazionale per la biodiversità del Cnr a Porano unisce innovazione scientifica e valorizzazione culturale in una villa settecentesca, grazie a un ambizioso progetto di recupero.

Il Centro nazionale per la biodiversità del Cnr a Palermo trova un’importante sede operativa a Villa Paolina, a Porano, dove ricerca scientifica, tutela del territorio e valorizzazione culturale si incontrano. Come ha affermato la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, “crediamo molto in questo tipo di ricerca e nella capacità degli enti di ricerca e delle università di supportare i territori”. L’iniziativa, che si realizza in una splendida villa settecentesca, rappresenta “il coronamento di un percorso perfetto”, combinando la valorizzazione scientifica con la preservazione di bellezze storiche e culturali.

Durante la sua visita alla storica sede dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iret), la ministra ha espresso grande soddisfazione per un progetto che punta a consolidare la scienza italiana all’interno di un contesto di elevato valore culturale. La struttura, proprietà della Provincia di Terni, ospita l’istituto dal 1982 ed è stata recentemente concessa nuovamente al Cnr con un comodato gratuito di 35 anni. È previsto inoltre un ambizioso piano di ristrutturazione finanziato dal Mur, con un investimento di quasi 3 milioni di euro che sarà completato entro dicembre 2028.

Questa ristrutturazione consentirà al Cnr di mantenere Villa Paolina come un centro di eccellenza, contribuendo non solo al progresso della ricerca ambientale, ma anche al recupero e alla promozione del patrimonio culturale locale.

La presidente della Provincia Pernazza aggiunge: “Il mantenimento del Cnr-Iret a Villa Paolina, a Porano, e lo stanziamento di quasi 3 milioni di euro per la sua riqualificazione “consentiranno un duplice obiettivo: preservare un centro di ricerca in una location fantastica e mantenere i posti di lavoro in questo sito”.

Pernazza ha sottolineato che il nuovo contratto di comodato d’uso gratuito dell’immobile firmato dalla Provincia, proprietaria, e dal Cnr, dalla durata di 35 anni, “è arrivato dopo un lavoro di squadra molto lungo” a causa delle “difficoltà della burocrazia”.

“Ci sarebbe dispiaciuto perdere un’eccellenza – ha proseguito – ma siamo riusciti e trovare una soluzione e a garantire la permanenza di questo centro, a condizione che vengano eseguiti i lavori di ristrutturazione e che sia confermata la collaborazione con le istituzioni locali e scolastiche”.

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