Sette cacciatori sono stati denunciati a San Venanzo per attività illecita di foraggiamento dei cinghiali. I carabinieri Forestali di San Venanzo e Allerona hanno scoperto due siti nascosti nelle aree boscate, tra cui uno adiacente all’Area Naturale Protetta Elmo-Melonta, dove erano stati appesi bidoni pieni di mais. Questi dispositivi, dotati di meccanismi elettromeccanici, rilasciavano automaticamente il foraggio per attrarre i cinghiali, favorendo la loro proliferazione nelle aree designate dai vari Ambiti Territoriali di Caccia (ATC).
L’indagine ha rivelato che i cacciatori monitoravano regolarmente i dispositivi, ricaricandoli con mais e sostituendo le batterie. Le tracce lasciate dai cinghiali sul terreno hanno confermato l’efficacia del foraggiamento illecito. I dispositivi sono stati sequestrati dai carabinieri.
Il foraggiamento dei cinghiali, vietato dalla Legge 221/2015, è pericoloso per la fauna e l’ambiente. Oltre a favorire la sovrappopolazione dei cinghiali, che danneggiano l’agricoltura, tale pratica altera i comportamenti naturali degli animali, avvicinandoli agli abitati e aumentando il rischio di incidenti stradali e aggressioni. Inoltre, contribuisce alla diffusione della Peste Suina Africana, con gravi rischi per la salute pubblica e la biodiversità.