Situazione sempre più tesa a Prisciano, dove il comitato civico protesta per gli ulteriori ritardi nella costruzione della struttura che dovrebbe raccogliere le scorie per risolvere si spera definitivamente la questione vibrazioni da parte dalla Tapojärvi che si occupa della lavorazione delle scorie Ast. La fine dell’intervento a medio termine è stata posticipata al 31 dicembre: “Questo ritardo, definito “leggero” da un rappresentante della Giunta Comunale, appare del tutto inaccettabile e offensivo nei confronti delle famiglie che continuano a vivere, da quattro anni a questa parte, un disagio quotidiano pesantissimo”, dice il comitato Prisciano Terni Est.
Che poi rilancia: “Solo pochi mesi fa, nel corso dell’ultimo incontro del tavolo di confronto, il Vicesindaco Riccardo Corridore, aveva espresso un atteggiamento molto perentorio, deciso e severo nei confronti della Società Tapojarvi, richiedendo con fermezza il rispetto delle tempistiche. Ora ci chiediamo perché queste dichiarazioni che minimizzano il ritardo, soprattutto alla luce della presenza di un tavolo di confronto, andando ad accentuare la nostra “invisibilità” di fronte alla Società e alle Istituzioni”. E concludono spiegando che “Dieci giorni sono tantissimi per le famiglie che sono coinvolte nel problema: ogni giorno in più rappresenta un ulteriore peso emotivo e psicologico”.
La vicenda delle scorie e delle vibrazioni finirà- è praticamente sicuro – sul tavolo nel neo assessore regionale all’ambiente Thomas De Luca e chissà che non si ricostituisca un asse con l’ex assessore comunale Mascia Aniello, fra le più ferme oppositrici delle operazioni con Ast.
Agli abitanti di Prisciano, per ora restano solo gli alberi piantati da Ast lungo il viale e comunque non nella zona di punta. E intanto, in molti continuano ad assumere psicofarmarci per dormire, visto che non cessano nemmeno le polveri