La gestione delle problematiche legate all’Acciaieria AST e all’inquinamento da polveri nel quartiere Prisciano ha acceso un acceso dibattito nel consiglio comunale di Terni. Il sindaco Stefano Bandecchi, i sindacati e il Movimento 5 Stelle si sono confrontati duramente su questi temi cruciali per la città.
“Mi rivolgo ai sindacati e ai cittadini,” ha esordito Bandecchi durante la seduta consiliare, criticando il comunicato diramato dai sindacati dopo un recente incontro con l’assessore regionale allo Sviluppo Economico. Secondo il sindaco, il documento era “fazioso, poco visionario e privo di contenuti,” poiché, a suo dire, manca di una prospettiva concreta per affrontare la questione energetica legata all’AST. Ha poi ribadito che, se l’acciaieria non sarà in grado di sostenere i costi dell’energia, “ci penserà il Comune” a garantire la continuità produttiva.
In un attacco diretto ai partiti di sinistra, Bandecchi ha accusato Pd e Movimento 5 Stelle di “49 anni di immobilismo,” denunciando che, nonostante le polemiche sulle misurazioni dell’inquinamento, nessun intervento significativo è stato mai realizzato. “Io sono l’unico sindaco che ha fermato i lavori dell’acciaieria, spegnendo un settore che causava vibrazioni,” ha affermato, sottolineando il suo ruolo nell’affrontare le criticità ambientali della zona.
L’incontro però intanto ha portato ad un’accelerazione della questione, visto che il ministro Adolfo Urso ha convocato tutti al Mimit per il 30 dicembre dal quale probabilmente usciranno le prime tempistiche, o almeno si spera.
La replica del Movimento 5 Stelle
Non si è fatta attendere la risposta del consigliere comunale Claudio Fiorelli, che ha accusato il sindaco di “parole inopportune e demagogiche.” Fiorelli ha contestato l’autoproclamazione di Bandecchi come primo promotore di interventi ambientali, affermando che il Movimento 5 Stelle si è sempre battuto per migliorare le condizioni di vita a Prisciano. “Il sindaco ignora il lavoro che abbiamo svolto in questi anni,” ha dichiarato, ribadendo l’impegno del M5S nel denunciare il problema delle polveri.
Fiorelli ha inoltre respinto l’accusa di aver governato la città, sottolineando che il Movimento non ha mai ricoperto ruoli di amministrazione diretta. Ha poi attaccato Bandecchi sulle promesse elettorali disattese: “Dove sono gli imprenditori e gli investitori che aveva promesso? E le strade senza buche che sarebbero state messe in sicurezza nei primi giorni di governo?”
La questione dell’inquinamento e delle priorità ambientali
L’inquinamento causato dall’AST e le condizioni ambientali di Prisciano restano temi centrali. Mentre il sindaco rivendica la chiusura di attività industriali che causavano vibrazioni, i critici, tra cui il Movimento 5 Stelle, evidenziano che il problema delle polveri non è stato affrontato con la stessa determinazione. “L’attuale assessore all’Ambiente ha già dichiarato di farne una priorità,” ha ricordato Fiorelli, sostenendo che gli interventi sono ancora insufficienti.
Verso una soluzione condivisa?
Le divergenze tra amministrazione comunale, sindacati e opposizioni sembrano allontanare la possibilità di una strategia condivisa per affrontare i problemi della città. Tuttavia, le pressioni sul sindaco affinché dia seguito alle sue promesse elettorali potrebbero spingere verso un’azione più concreta nei prossimi mesi.