Nella calza della Befana per i pendolari…un pieno di treni in ritardo: “Intervenga la Regione”

Dal 7 Gennaio fino a Marzo via ai lavori sulla tratta Roma-Firenze: i pendolari sul piede di guerra: "Chi ci giustificherà al lavoro?" E chiamano in causa Palazzo Cesaroni

Si preannunciano due mesi di passione per i pendolari umbri, ma in particolare per i ternani e gli orvietani, i più assidui frequentatori della tratta Firenze-Roma che da domani 7 Gennaio subirà gravi ritardi per consentire lavori programmati sia sulla direttissima che sulla linea convenzionale.

Disagi che termineranno sulla prima linea il 4 Marzo e sulla seconda (lavori in partenza il 9 Gennaio) addirittura il 7 Maggio.

Diversi i ritardi previsti. Sul regionale per i treni in servizio tra Firenze-Arezzo-Chiusi-Roma, Firenze-Foligno, Firenze-Borgo S. Lorenzo (via Vaglia e via Pontassieve), dall’Umbria verso Roma, Viterbo-Orte-Roma, Rieti-Roma sono previste: cancellazioni o limitazioni dei servizi, i tempi di percorrenza avranno un incremento fino a 10 minuti e ci saranno modifiche di orario anche con partenze anticipate o posticipate. Previste alcune ripercussioni anche per i treni delle FL1 linee Orte – Fiumicino Aeroporto, FL2 Roma – Tivoli e FL7 Roma – Formia.

Per le Frecce invece sono previste. previste modifiche di orario dei treni. Sugli Intercity delle relazioni Milano-Napoli/Salerno/Reggio di Calabria, Prato-Napoli, Roma-Firenze/Prato/Trieste Roma-Ancona/San Benedetto del Tronto/Perugia e i treni Intercity Notte delle relazioni Roma-Trieste/Brennero, Torino-Salerno subiscono modifiche di orario e di fermate. Gravi disagi anche sulla tratta Capena-Gallese e fra Settebragni e Roma Tiburtina, sempre per lavori e sempre fino al 4 Marzo.

I lavori si svolgeranno prevalentemente di notte ma per tutta la durata del cantiere saranno necessarie riduzioni della velocità ed è per questo che i vari comitati dei pendolari sono già sull piede di guerra: “Intervenga la Giunta regionale sia dell’Umbria che quelle di Toscana e Lazio – scrivono quelli del comitato Orte-Teverina- A loro chiediamo un incontro affinchè sulle promesse elettorali mettano la faccia e ascoltino la vera vita di chi viaggia tutti i giorni”. Fra i punti più contestati la forte riduzione dei treni dedicati proprio ai pendolari.

Ad Orvieto poi i disagi saranno ancora maggiori perchè  la maggior parte degli intercity e dei regionali veloci che collegano Orvieto con la Capitale, e viceversa, saranno canalizzati sulla linea convenzionale, ovvero la linea lenta nel tratto Orte Roma e viceversa. Questo per tutelare e non apportare disagi o ritardi ai treni dell’Alta Velocità: “Dunque i lavori rallenteranno solo alcuni, non tutti”, si lamentano i pendolari.

Che sciorinano i disagi: “Già ora abbiamo ritardi fra 40 e 60 minuti, difficili da giustificare al lavoro, figuriamoci cosa succederà adesso che molti treni saranno deviati sulla cosiddetta linea lenta, con tempi di percorrrenza indefiniti. Ci sentiamo umiliati non solo sul lavoro, ma anche a casa, quando per esempio a causa dei ritardi dovremo mancare agli eventi dei nostri figli. Come minimo Trenitalia dovrebbe rimborsare una parte dell’abbonamento annuale a parziale risarcimento dei ritardi”

Un quadro poco edificante, ma in fondo non diverso da quello che – prima delle elezioni – si era verificato su diverse tratte anche del perugino: in quel caso c’erano state ripetute visite dei parlamentari di una parte politica,  addirittura con interpellanze. Vedremo se ora che i pendolari hanno chiamato in causa la Regione, ci sarà la stessa corsa.

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