Scontro Bandecchi-Asl sul canile: “Dirigenti smettete di drogarvi”. Replica: “Reponsabilità comunale”

Il sindaco a gamba tesa sull'azienda sanitaria: "Non devono dirci come dobbiamo fare". La risposta: "Noi ci occupiamo solo della salute dei cani, il resto è competenza vostra"

Stefano Bandecchi spara a pallettoni contro i dirigenti della Asl sul tema del canile, la Asl risponde. Tutto parte dalla conferenza stampa fiume del 7 gennaio nella quale il sindaco – che più volte nel corso di questi mesi ha definito come “lager” il canile di Terni e si è scontrato con le associazioni animaliste – ha rivendicato i numeri delle adozioni, ben 70 nel solo 2024, come recentemente ricordato da una nota.

“Con noi ha cambiato faccia – dice il sindaco – non sono mai stati dati così tanti cani in affidamento negli ultimi 20 anni. Prima di noi i cani entravano nei canili, ci restavano per 14 e ci morivano”.

Poi la bordata: “Ci mettono i  bastoni fra le ruote su tutto, perchè non possiamo per esempio, accompagnare i cani fuori città se arrivano famiglie disposte ad adottarli, ma devono venirli a prendere qui”. Tema anche questo caldissimo perchè Bandecchi si era scontrato più volte con le associazioni animaliste. “Dico ai dirigenti della Asl: smettete di drogarvi con la droga che circola e la finanza recupera e cominciate ad usare acqua minerale: io voglio poter vedere la casa dove il cane sarà ospitato, invece quando c’è una cosa buona c’è sempre un imbecille che ci mette la parola. Facile venire a prendere i cani, ben vestiti e ordinati: voglio vedere le case dove questi cani andranno, invece”.

La Asl replica durissima: “Il tema delle adozioni dei cani – dice l’azienda sanitaria –  è di esclusiva competenza dell’Amministrazione Comunale”.

La Usl Umbria 2, attraverso la Direzione Aziendale e la Direzione Sanità Pubblica Veterinaria, ha spiegato che il proprio ruolo riguarda gli aspetti sanitari, fondamentali per garantire il benessere degli animali prima delle adozioni. “Ci occupiamo di verificare lo stato di salute degli animali, assicurandone la tracciabilità e il corretto esito della procedura di adozione”, ha precisato l’azienda.

“Le attività – precisa la nota  si svolgono nel rispetto di linee guida nazionali e norme regionali, che regolano i percorsi e le competenze della sanità pubblica veterinaria”. La Usl Umbria 2 ha poi sottolineato che “il rispetto di tali normative rappresenta un compito essenziale per il nostro operato.”

E aggiunge: ” Negli anni, la collaborazione tra la Usl e l’Amministrazione Comunale si è consolidata grazie ad attività congiunte con la Polizia Locale, mirate a contrastare il randagismo e il maltrattamento degli animali. Tra i progetti condivisi, c’è  l’impegno per la ristrutturazione del canile di Monte Argento, una struttura strategica per il territorio”.

Per concludere con la classica carota dopo il bastone: “Condividiamo in pieno la promozione delle adozioni dei cani, una priorità dichiarata dall’esecutivo municipale,” ha dichiarato l’azienda, sottolineando la volontà di continuare la collaborazione per il benessere degli animali e della comunità”

 

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