Il comune di Terni valuta l’alienazione della rete del gas

Passaggio chiave nel complesso iter di concessione dell'infrastruttura pubblica

Comune di Terni

Il Consiglio comunale di Terni ha espresso questa mattina una volontà preliminare non vincolante per l’alienazione della rete del gas di proprietà comunale appartenente all’Atem Terni. La decisione, approvata con 17 voti favorevoli e 13 astensioni, si inserisce nell’ambito della gara per la concessione della gestione del servizio pubblico di distribuzione del gas.

Una procedura articolata per il territorio

L’iter per la gestione del servizio pubblico del gas risulta particolarmente complesso, prevedendo diverse fasi regolamentate. Dal 2018, il Comune ha conferito a Terni Reti Srl il ruolo di stazione appaltante, un incarico ribadito con deliberazione consiliare nel 2022. Recentemente, la società ha presentato un aggiornamento che conferma il completamento della prima fase della procedura e ne illustra i prossimi passaggi.

Secondo Terni Reti, il processo si svilupperà in tre ulteriori fasi:

  1. Manifestazione preliminare di volontà da parte del Comune per la cessione della rete in sede di gara, con l’invio della documentazione ad ARERA per la definizione del valore dell’alienazione (8 mesi stimati).
  2. Preparazione e pubblicazione della documentazione di gara, stimata in 4 mesi.
  3. Svolgimento della gara con eventuale subentro del nuovo gestore, con una durata prevista di circa 24 mesi.

Prospettive e valutazioni economiche

La relazione di Terni Reti ha esaminato due scenari per agevolare la decisione sull’alienazione:

  • In caso di alienazione:
    Il valore economico stimato dei cespiti sarebbe di circa 21,6-22,2 milioni di euro alla data di subentro prevista per il 1 gennaio 2028. Dopo il rimborso al gestore attuale (circa 6,9-7,1 milioni di euro) e l’estinzione del debito residuo di 15,13 milioni di euro sul mutuo trentennale sottoscritto nel 2007, il Comune avrebbe un’ampia copertura e un’ulteriore capacità di investimento.
  • In caso di mantenimento della proprietà:
    Gli introiti annuali previsti, stimati tra 750.000 e 760.000 euro, non sarebbero sufficienti per coprire il debito residuo. Questa ipotesi potrebbe comportare una perdita economica per Terni Reti, aggravata dal progressivo deprezzamento degli impianti.

Le considerazioni del dirigente tecnico

Il dirigente della Direzione Governo del Territorio, Federico Nannurelli, ha espresso parere istruttorio favorevole all’alienazione. Secondo il tecnico, l’opzione di mantenere la proprietà della rete non garantirebbe un ritorno economico adeguato a fronte del debito in essere.

La volontà preliminare del Consiglio comunale rappresenta dunque un passaggio strategico nel processo, con un bilanciamento tra l’interesse della collettività e la sostenibilità economica della gestione delle reti del gas.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Graziano Fazi
Scomparso a 86 anni il fondatore della celebre trattoria di via Alfonsine, punto di riferimento...
Controlli nelle aree boschive attorno a Terni con i Cacciatori di Puglia: sequestrati cocaina, eroina,...
Incidente nel quartiere San Giovanni: una donna alla guida di una Fiat Panda perde il...

Altre notizie