A seguito della mobilitazione popolare spontanea contro la realizzazione di una cabina elettrica Enel a Ferentillo, in località Il Piano, è stato costituito il comitato “Noi amiamo Ferentillo”. Il gruppo ha organizzato un’assemblea pubblica per il 13 febbraio, alle ore 21, presso il teatro di Ferentillo, con l’obiettivo di informare la popolazione sul progetto, valutarne l’impatto e discutere possibili azioni condivise. L’invito è esteso a cittadini, istituzioni locali e regionali, associazioni ambientaliste, culturali, sportive e turistiche.
Il progetto prevede la realizzazione di una cabina primaria di trasformazione elettrica, denominata C.P. Ferentillo, destinata a potenziare la rete elettrica dei comuni di Arrone, Ferentillo e Spoleto. L’opera rientra nelle iniziative per la transizione ecologica, beneficiando di fondi europei e iter burocratici semplificati per favorirne la realizzazione. Tuttavia, il comitato contesta la sua ubicazione e il potenziale impatto ambientale.
L’area scelta per il progetto si trova all’interno della rete ecologica Natura 2000, una zona protetta a livello europeo per la conservazione di specie di uccelli selvatici. Inoltre, ricade in una fascia ad alto rischio idrogeologico, classificata come Zona sismica 1, la più pericolosa dell’Umbria sud-orientale. L’area è anche un punto di interesse paesaggistico e turistico, attraversata dall’Itinerario Forma Quattrini, dalla Via di Francesco e dalla Greenway del Nera, percorsi naturalistici e culturali che attraggono turisti e pellegrini ogni anno.
Il comitato sottolinea come la cantierizzazione dell’area agricola, avviata a gennaio 2025, sia stata scoperta solo in seguito, sollevando preoccupazioni su un’opera poco comunicata alla popolazione. La battaglia dei cittadini punta a fermare il progetto e a rivalutare soluzioni alternative per preservare l’ambiente e il territorio di Ferentillo.