Terni è la città delle buche: lo certifica uno studio internazionale. E in Comune è scontro

Terni al 35° posto tra le città con le strade più pericolose. Polemiche sull’acquisto della macchina tappabuche e sui costi della manutenzione stradale.

Terni entra nella top 50 delle città italiane con le strade più pericolose, secondo un’indagine dell’International Center for Social Research (Icsr) commissionata da Castigliani Gomme. L’Indicatore di Pericolosità Stradale (Ips) ha analizzato parametri come il numero di incidenti, il tasso di incidentalità e la spesa pro capite per la manutenzione delle strade. Terni si posiziona al 35° posto, mentre Perugia è 45ª. Roma, con un Ips di 450,38, guida la classifica, seguita da Milano (323,73) e Genova (197,94).

Nel 2024, la Polizia locale di Terni ha registrato 720 incidenti, con quattro vittime, 370 feriti e sette ricoveri in prognosi riservata. Inoltre, gli agenti sono intervenuti 226 volte per segnalazioni di buche, cadute accidentali e danni.

Polemiche sulla macchina tappabuche

Mentre i dati confermano la necessità di un intervento sulla viabilità cittadina, il dibattito si è acceso sulla macchina tappabuche, acquistata dal Comune nel luglio 2024 per 171mila euro, come parte di un investimento più ampio da 666mila euro destinato alla manutenzione stradale. Tuttavia, la consigliera di Fratelli d’Italia, Elena Proietti Trotti, ha presentato un’interrogazione in Consiglio comunale, evidenziando che “la macchina si è bloccata già il giorno della messa in funzione, il 16 dicembre, perché operativa solo con temperature superiori ai dieci gradi”.

La consigliera ha poi sottolineato che “il Comune di Terni possedeva già un macchinario simile, abbandonato presso l’aviosuperficie”. Inoltre, ha ricordato le dichiarazioni del sindaco Stefano Bandecchi, il quale aveva annunciato di voler “rattoppare 72mila buche” e ha chiesto alla giunta “quante buche siano state effettivamente chiuse, visto che la macchina non funziona”.

La replica dell’assessore: “Interventi superiori alle previsioni”

L’assessore alla Viabilità, Marco Iapadre, ha risposto alle polemiche difendendo l’operato dell’amministrazione: “Abbiamo già eseguito oltre 70 interventi di manutenzione in due settimane”, ribadendo che i cittadini possono monitorare i lavori sulla nuova area del sito istituzionale del Comune.

Ha inoltre precisato, come aveva già fatto nei giorni scorsi, che “sono due le macchine tappabuche in dotazione, non una”, e che i ritardi sono dovuti alla necessità di temperature adeguate per il corretto funzionamento della miscelazione dell’asfalto a caldo. “Garantiamo rendimenti superiori, ma è necessario rispettare specifiche condizioni operative”, ha affermato.

Strade dissestate e proteste dei cittadini

Nonostante le rassicurazioni, le segnalazioni di buche pericolose continuano. Tra le strade più dissestate spiccano via del Centenario, via Lungonera, via Breda e viale Centurini, dove percorrere il manto stradale diventa “una gara a ostacoli”, come commentano alcuni residenti. Sui social, molti cittadini denunciano la situazione con ironia: “Miracolo di San Valentino: alcune buche sono state chiuse in via Brodolini e via Turati”, scrive un utente, mentre altri parlano di “crateri” nel sottopassaggio di Cospea.

Nel frattempo, con due macchine tappabuche ora operative, i lavori sembrano procedere, ma il malcontento resta. La situazione delle strade di Terni continua a essere un tema caldo, sia per la sicurezza che per i costi della manutenzione.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Terni al 20° posto in Italia per furti in abitazione nel 2024: 795 episodi e...
La famiglia Caponi rivendica la proprietà dell'area balneabile dal 1969 e accusa il Comune di...
Due giovani sorpresi dai Carabinieri e arrestati con hashish e soldi a Cospea...

Altre notizie