Acciai Speciali Terni, Fim Cisl: “Necessario un Mesop 2.0 per la sostenibilità”

In Prefettura si è discusso delle questioni ambientali legate ad AST Arvedi. Focus su inquinamento, salute e investimenti per il futuro.

VCon una nota la Fim Cisl commenta l’incontro avvenuto ieri in prefettura per la questione relativa ad Ast e Ambiente. Dall’incontro è emerso un principio condiviso: la tutela della salute e della sicurezza di lavoratori, cittadini e ambiente è una priorità comune. La Fim Cisl Umbria ha sottolineato come oggi più che mai sia necessario un nuovo strumento di gestione condivisa: “Mai come adesso c’è bisogno di una sorta di Mesop 2.0”, dichiara il sindacato. L’obiettivo è garantire la sostenibilità ambientale, economica e sociale della Fabbrica, integrando la produzione di acciaio con il rispetto per la salute e l’ambiente.

Nickel e inquinamento: la posizione di ARPA e AST

Uno dei temi centrali della discussione è stato il livello di nickel registrato nelle centraline di monitoraggio dell’aria. L’ARPA Umbria ha chiarito “che non si tratta di un’emergenza, ma di una tematica da affrontare, spiegando che la postazione di rilevamento Terni-Prisciano registra valori elevati per la vicinanza al parco scorie dell’acciaieria. Questo fenomeno è meno rilevante in altre aree della città”.

L’azienda AST Arvedi ha assicurato che nel piano di investimenti già programmato sono previste misure per contenere il nickel in modo da rispettare la nuova normativa che entrerà in vigore nel 2030. Inoltre, l’azienda ha annunciato che sta lavorando affinché le soluzioni siano operative già nel 2026. Sul tema della polverosità, AST ha confermato la realizzazione dell’impianto di raffreddamento scorie al chiuso, ricordando l’accordo raggiunto con il Comune di Terni per la gestione della discarica.

Il progetto Neoconca e le analisi ambientali

Durante l’incontro, la Regione Umbria ha presentato il progetto Neoconca, che coinvolge l’Università degli Studi di Perugia per la realizzazione di uno studio epidemiologico sugli effetti degli inquinanti storici ed emergenti sulla popolazione residente nel SIN di Papigno. Lo studio è finalizzato a individuare strategie per il risanamento dell’inquinamento atmosferico e ambientale nella Conca ternana.

L’iniziativa, guidata dalla Regione Veneto, coinvolge diverse istituzioni tra cui le ASL Umbria 1 e Umbria 2, l’ARPA Umbria, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche e il Sistema Regionale Prevenzione Salute. Il coordinamento è affidato al Servizio regionale di Prevenzione.

Il Sindaco di Terni ha chiesto ulteriori analisi su ortaggi e alberi da frutto per valutare se le polveri e altri agenti inquinanti possano contaminare il cibo e quindi incidere sulla salute dei cittadini. Inoltre, ha sollecitato controlli sanitari più approfonditi per i lavoratori, oltre a quelli già previsti dalle visite mediche periodiche. Su questo punto, l’USL 2 ha ribadito l’importanza di “mettere a rete tutti i soggetti interessati”.

Sindacati: “Terni e AST Arvedi diventino un modello europeo”

Per la Cisl di Terni e la Fim Cisl Umbria, rappresentate da Riccardo Marcelli, Simone Liti ed Emiliano Petralla, l’incontro ha confermato l’importanza strategica di AST Arvedi per la città. “Pur nella consapevolezza di trovarci di fronte a una grande fabbrica, l’incontro ha confermato la centralità dell’azienda nelle vicissitudini della città di Terni”, hanno dichiarato i sindacalisti.

I sindacalisti hanno inoltre ribadito la necessità di un lavoro sicuro e dignitoso, accogliendo positivamente la decisione del Prefetto di rendere operativo il tavolo di confronto. “Se da una parte riteniamo lo strumento del Protocollo del 2008 ancora valido, seppur da aggiornare, dall’altra rilanciamo la disponibilità ad essere protagonisti, insieme ai lavoratori, di un nuovo Mesop 2.0”, hanno aggiunto.

“L’obiettivo – conclude la Fim Cisl – è fare  di Terni e AST Arvedi un laboratorio di riferimento europeo per le migliori pratiche in ambito ambientale e industriale. Coniugare lavoro, sostenibilità, salute e ambiente è la sfida che attende la città. Insieme agli attori interessati”, conclude.

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