Ha 31 anni ed è originario dell’Ecuador l’operaio della Tarpojarvi rimasto gravemente ustionato ieri sera a seguito dell’esplosione all’interno di Ast di un mezzo per il trasporto delle Siviere. Il ragazzo, conducente del mezzo, come ha spiegato anche il sindaco Bandecchi giunto sul posto, ha ustioni sull’87 percento del corpo. Ricoverato al centro grandi ustionati Sant’Eugenio della Capitale, è in coma farmacologico in prognosi è riservata.
Secondo una prima ipotesi, a originare il rogo sarebbe stata la fuoriuscita di scoria dalla paiola che il giovane stava trasportando. Saranno le indagini a chiarire: il mezzo e l’intera area sono attualmente sotto sequestro. I sindacati hanno indetto lo sciopero e le reazioni sono durissime ed unanimi, ribadendo la necessità di aggiornare il protocollo ambiente salute e sicurezza in Prefettura.
“Quanto avvenuto ieri – scrivono Fim, Fiom e Uilm – ripropone con forza il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, la cui percezione dopo il Covid è molto cambiata con i lavoratori che si sentono meno al sicuro e hanno più paura rispetto al passato. Come organizzazioni sindacali abbiamo auspicato un cambio di passo, visto che fra le buone intenzioni e le azioni messe in atto c’è un forte scostamento.Confidiamo nel lavoro degli inquirenti che chiariranno le dinamichhe dell’incidente, cosa che ancora non abbiamo potuto approfondire. Riteniamo sia necessario riaprire con Ast e le aziende dell’indotto la discussione sul sistema delle relazioni industriali che devono essere ancora più trasparenti, partecipate e propositive. Riteniamo sia necessario riaprire con Ast e le aziende dell’indotto la discussione sul sistema delle relazioni industriali che devono essere ancora più trasparenti, partecipate e propositive.
Vista la gravità dell’accaduto le Rsu di Tapojarvi proclamano 8 ore di sciopero in tutti i turni di lavoro dell’11 marzo 2025, contestualmente le Rsu Fim-Fiom-Uilm di Ast con le Segreterie territoriali “ritengono fondamentale che rispetto a tali episodi tutti si debbano fermare per una riflessione approfondita sul valore della sicurezza della salute nei luoghi di lavoro”. Per questo estendono lo sciopero “a tutto il personale diretto e ditte terze di Ast e Tubificio, si diffidano le aziende a compiere azioni che prolungano il lavoro nel turno di notte del 10 marzo 2025”
La nota è stata stigmatizzata dalla Fismic e da Ugl che attacca le organizzazioni sindacali per non essere stata coinvolta: “La battaglia sindacale su questi temi deve essere condivisa, ma tema condiviso”, scrivono dopo aver ribadito la gravità del fatto “che ripropone il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, che non può essere affrontato con superficialità. Il trend dimostra che la sicurezza è ancora considerata un aspetto secondario rispetto alle logiche di produzione e profitto e questo è inaccettabile”. Anche le Rsu Fismic e Ugl chiedono la riapertura con Arvedi del tavolo sulle relazioni industriali, partecipato ed orientato alla prevenzione”. Anche le due sigle confermano l’adesione allo sciopero
La Procura della Repblica aprirà un fascicolo – pubblico ministero competente è Marco Stramaglia – per accertare e ricostruire ogni dettaglio del grave fatto. Il mezzo coinvolto e l’area sono stati posti sotto sequestro per procedere alle indagini.
Le reazioni politiche
Bandecchi giunto sul posto ieri sera ha informato la famiglia del giovane, che si trova in Ecuador: “Abbiamo parlato con la compagna qui a Terni: è un giorno triste per la nostra città, quanto accaduto è gravissimo e io spero che se ne venga presto a capo”, ha detto a caldo.
Il Gruppo consiliare del Pd di Terni scrive: “In attesa di conoscere le ragioni di un fatto gravissimo e drammatico, ci interroghiamo sulle condizioni di lavoro e sulla sicurezza alle acciaierie. In un periodo così delicato per il futuro dello stabilimento e dei lavoratori, mentre l’accordo di programma resta fermo ci troviamo di fronte ad un nuovo drammatico incidente sul lavoro.
Coltiviamo la profonda speranza che prevalga la vita nella dura lotta che questo giovane operaio si trova a combattere e chiediamo che questa tragica occasione possa favorire discussione e confronto leale tra istituzioni, azienda e organizzazioni sindacali sul tema della sicurezza sui luoghi di lavoro. Allo stesso tempo, auspichiamo con forza che la magistratura accerti con efficacia e urgenza ogni dettaglio. La politica – in questi frangenti – è bene che non sia di intralcio e che anzi favorisca – per quanto possibile – ogni utile passo in avanti. Noi, come abbiamo sempre fatto, restiamo a fianco dei lavoratori e di chi li rappresenta”.
Il consigliere regionale Luca Simonetti (M5S) sottolinea: “Quando succedono eventi del genere è una sconfitta per tutti, fermo restando che spetta agli inquirenti chiarire la dinamica dell’incidente è innegabile che la percezione della sicurezza sul lavoro in Ast negli ultimi anni è sensibilmente peggiorata. Dobbiamo dare un segnale forte e una risposta ferma contro le preoccupazioni che stanno emergendo dentro e fuori il perimetro di Ast, in attesa di avere al più presto tutte le informazioni su quanto accaduto, nonché le condizioni in cui concretamente operano le maestranze. Per questo ho intenzione di ascoltare immediatamente i rappresentanti dei lavoratori, con un’audizione ufficiale che coinvolga anche ASL e Ispettorato Nazionale del Lavoro per capire se gli organici siano o meno adeguati. Mi riservo ulteriori decisioni alla luce di quanto emergerà dall’inchiesta giudiziaria aperta e dal confronto con gli altri commissari”
[…] sul lavoro avvenuto lunedì sera, che ha visto vittima un operaio di 26 anni del reparto scorie, rimasto seriamente ustionato a seguito delle fiamme scaturiste dall’incendio del mezzo che guid… ha riacceso il dibattito sulla sicurezza negli impianti siderurgici dello stabilimento Arvedi-AST. […]