Un edificio segnato da anni di abbandono e degrado, utilizzato come rifugio di fortuna, è ora pronto a riprendere vita. L’ex casa del custode del lanificio Gruber a Terni è stata completamente ristrutturata con un intervento da circa 300 mila euro, curato da una società dell’avellinese. Il progetto è stato portato avanti dal Responsabile unico del procedimento (Rup), Carlo Fioretti, che ha descritto lo stato iniziale della struttura come estremamente critico, con persone che vi trovavano riparo e una situazione igienica precaria.
Il restyling, completato a gennaio, ha incluso l’adeguamento sismico, il rimodellamento delle pendenze e il rifacimento dell’asfalto. Da allora, la situazione è cambiata radicalmente: non si sono più verificati atti di vandalismo e l’immobile è stato ufficialmente riconsegnato al patrimonio comunale.
La gestione della struttura sarà affidata per cinque anni a una rete di associazioni, tra cui il Centro sociale Palazzone, con l’obiettivo di fornire servizi alla comunità. Il laboratorio urbano ospiterà una biblioteca di quartiere, un centro famiglie e un servizio di aiuto compiti. Quattro stanze, distribuite su due piani, saranno dedicate alle attività.
Il debutto è imminente: la prima iniziativa in programma sarà un museo temporaneo degli abitanti, con una raccolta di foto storiche del quartiere esposta al primo piano per alcuni mesi. Sono previste anche attività all’aperto, sfruttando le aree esterne dell’edificio.
L’ingegnere e architetto Linda Stentella ha sottolineato gli interventi tecnici realizzati, mentre il funzionario Gianluca Paterni e l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Maggi seguiranno le fasi operative del progetto. Resta ancora incerto il futuro dell’ex filatura, un’altra area degradata che necessita di una riqualificazione più complessa.