La questione del sovraffollamento del carcere di Terni arriva anche sui banchi del consiglio comunale, con un atto di indirizzo a firma dei quattro consiglieri del Pd Emidio Gubbiotti, Leonardo Patalocco, Pierluigi Spinelli e Michele Di Girolamo.
L’atto impegna il sindaco e la Giunta a farsi carico, per quanto di competenza dell’Ente, della difficile situazione della struttura, che come ricordano i dem “ha una capienza di 422 detenuti ma il problema del sovraffollamento è persistente, con oltre il 30 percento di posti occupati oltre la soglia consentita”.
“Nonostante i vari tentativi di intervenire- scrivono i consiglieri Pd – le condizioni all’interno del carcere sono critiche ed in talune circostanze gravissime, per la gestione ordinaria dei servizi, per la fruibilità degli spazi, per questioni sanitarie, sociali e persino per le non occasionali aggressioni al personale di Polizia Penitenziaria. Le difficoltà legate alla carenza di agenti di polizia penitenziaria, ma anche di personale medico e sanitario, sono altrettanto gravi e compromettono il corretto funzionamento del carcere. Gli stessi problemi si palesano anche nelle carceri di Perugia, Spoleto e Orvieto;
Il Pd sottolinea ccome il quadro attuale non consente nè la sicurezza nè di attivare quella riabilitazione sancita dalla costituzione. “La Regione – ricordano – si è impegnata a finanziare progetti di inclusione e di formazione per i detenuti, con l’obiettivo di favorire il loro reinserimento nella società, una volta terminato il periodo di detenzione ed ha attivato la “Cabina di regia regionale per le persone in esecuzione penale”, un organismo permanente che si occupa di promuovere il dialogo tra le istituzioni locali e quelle centrali, con l’obiettivo di affrontare in modo condiviso e integrato le problematiche legate all’esecuzione penale, di garantire un miglioramento delle condizioni all’interno del carcere e di ridurre i rischi legati al sovraffollamento e alla carenza di personale”.
“Tutti i soggetti preposti – per primo per ruolo e competenza funzionale il Ministro della Giustizia – devono prendere adeguatamente in considerazione le criticità denunciate a tutti i livelli e debbano intervenire con politiche adeguate, al fine di garantire il rispetto dei diritti dei detenuti e degli operatori penitenziari, oltre a migliorare la sicurezza e la gestione delle strutture carcerarie”, spiegano dal Pd.
Po la richiesta: “Si impegna il Sindaco, evidentemente solo per quanto di sua specifica competenza ed a tutela dei potenziali gravi risvolti sociali e di ordine pubblico che possano interessare il nostro Comune – a partecipare attivamente alle iniziative poste in essere dalla Regione ed ad avviare in parallelo e con estrema urgenza una opportuna attività di: corrispondenza, interrogazione, verifica e controllo con il Ministero della Giustizia, con la Prefettura di Terni, con il Tribunale, con la Procura e con la Questura affinchè la Città di Terni sia informata di quanto accade, di quali siano le possibilità di intervento e di quali siano le prospettive relative alla gestione del carcere di Sabbioni.”