Crescono le violenze domestiche e sessuali a Terni. Lo dice il report della Polizia di Stato che analizza, provincia per provincia, la situazione negli ultimi tre anni.
Nel 2024 c’è stata una vera e propria escalation dei maltrattamenti denunciati contro familiari e conviventi: ben 82 contro i 68 dal 2023 e i 77 del 2022.
Crescono anche le violazioni dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare o divieti di avvicinamento dei luoghi frequentati dalla pesona offesa: qui addirittura il dato è triplo nel 2024 rispetto all’anno prima (39 contro 13) e molto di più rispetto al 2022, quando erano appena 7 le denunce.
Stessa tendenza anche per le violenze sessuali: 23 contro le 21 dell’anno precedente e le 17 del 2022, mentre restano stabili (3) i casi di revenge porn (erano 6 nel 2022)
Dati drammatici anche nel perugino: violenze sessuali: da 61 a 72 (+18 percento), maltrattamenti contro familiari e conviventi: da 268 a 318 (+19 percento); violazioni dei provvedimenti di allontanamento: da 43 a 59 (+37 percento); diffusione illecita di immagini o video espliciti: da 25 a 12 (-52 percento); casi di stalking: da 234 a 208 (-11 percento)
Dati che purtroppo si inseriscono in un quadro che segnala allarme rosso in tutta Italia: sono infatti 113 le donne uccise nel 2024 e 6587 i casi di violenza sessuale che vedono un’incidenza di vittime di genere femminile del 91 percento. Se nel primo caso però si registra un calo del 6 percento, così come sono diminuiti nell’ultimo anno gli omicidi nel totale, 341 nel 2023 e 321 nel 2024, nel secondo c’è, invece, un incremento costante nel tempo che vede un aumento degli stupri del 6 percento solo nell’ultimo anno.
Non solo. Ad aumentare non sono soltanto gli stupri ma anche gli altri reati “sentinella” cioè quei delitti “che, spesso già parte integrante della violenza di genere, possono costituire un campanello d’allarme del fenomeno”. Tra questi rientrano anche gli atti persecutori e i maltrattamenti contro familiari e conviventi. Questi ultimi, insieme alle violenze sessuali, aumentati del 35 percento circa tra il 2019 e il 2025. Per i casi di stupro si registra, quindi, un picco nel 2024 (6.587) con un incremento del 6% e crescono dell’8 percento le segnalazioni a carico dei presunti autori.
Sul fronte dello stalking nel 2024 si registrano i valori massimi dal 2019, sia per i delitti commessi che per le segnalazioni a carico dei presunti autori, con un aumento rispetto al 2023 del 4 percento per i primi, 20.289 in totale, e del 12% per le seconde.
Come spiega Raffaele Grassi, vice direttore generale della sicurezza e direttore della polizia criminale “La violenza di genere non si manifesta solo attraverso le ferite fisiche, ma anche, e soprattutto, nei traumi invisibili che straziano l’anima e la psiche di chi la subisce. Uno degli aspetti insidiosi e forse meno visibili della violenza di genere è la violenza assistita, un fenomeno che coinvolge i bambini presenti a scene di violenza domestica e che, a lungo termine, rappresenta una delle forme di abuso psicologico più gravi. I minori che vivono in un ambiente di violenza, pur non essendo direttamente aggrediti, sono costretti a subire il peso del trauma, venendone indelebilmente segnati nel loro sviluppo emotivo, relazionale e psicologica”.