La procura di Terni, con il sostituto procuratore Raffaele Pesiri, ha aperto un’inchiesta per chiarire le cause e le responsabilità dell’incidente che nella giornata di martedì 25 marzo ha portato alla morte di Umberto Rosito, operaio 38enne originario di Corato (Bari) e residente a Orvieto, che ha perso la vita mentre era impegnato in un intervento di manutenzione stradale. L’incidente è avvenuto intorno alle 7:30 del mattino, lungo la A1 tra Orvieto e Fabro, quando un tir ha travolto l’uomo, uccidendolo sul colpo.
Rosito si trovava con i colleghi per posizionare la segnaletica di un cantiere lungo la carreggiata nord dell’A1. Secondo le prime ricostruzioni, il camion, che trasportava prodotti alimentari, ha investito l’operaio mentre era impegnato nelle operazioni di allestimento del cantiere.
Alla guida del mezzo c’era un 34enne residente nell’Aretino, di origine tunisina, dipendente di una ditta di distribuzione della provincia di Arezzo. L’uomo è attualmente indagato per omicidio stradale: su di lui sono stati eseguiti alcol test e analisi tossicologiche, con il primo risultato negativo, mentre si attendono gli esiti degli esami del sangue.
Secondo le informazioni raccolte, il conducente del tir aveva appena effettuato una consegna in un supermercato di Orvieto prima di riprendere il viaggio lungo l’Autosole. Resta da chiarire se l’incidente sia stato causato da un errore umano, da un mancato rispetto della segnaletica o da eventuali altri fattori.