“Rinunci subito all’incarico di vicepresidente della Provincia di Terni”. Il coordinamento provinciale di Forza Italia ammonisce ufficialmente Francesco Ferranti, capogruppo azzurro in Comune e lo invita a rinunciare alla carica di vicepresidente della Provincia conferitogli da Bandecchi, formalmente in continuità con quanto svolto finora, ma evidentemente in contrasto col fatto che il presidente è ora di un partito non alleato di Forza Italia.
“Richiamata la dichiarazione congiunta rilasciata dal Segretario regionale di Forza Italia, Andrea Romizi, e dal Segretario provinciale, Stefano Fatale, ancor
prima che la notizia fosse ufficiale, in cui si afferma: “Comunichiamo di non aver mai chiesto incarichi, precisando che chiunque accettasse ruoli si porrebbe fuori dal
partito” – scrivono gli azzurri – Tale dichiarazione rappresenta una presa di posizione netta e pubblica della dirigenza regionale e provinciale, che conferma la totale assenza di mandato politico da parte del partito. Accettare l’incarico si pone in contrasto con i doveri di lealtà e di rispetto delle decisioni degli organi direttivi”.
Il direttivo provinciale fa inoltre riferimento al programma su Terni che prevede il partito all’opposizioni e ” richiama alla necessità di una condotta coerente e intransigente
verso scelte e atteggiamenti ritenuti dannosi per la città e le istituzioni locali”. “Per la necessità di garantire la coesione della coalizione di centrodestra, di evitare
scelte individuali non condivise e di rafforzare la stabilità politica degli enti locali,il Coordinamento provinciale di Forza Italia Terni chiede formalmente al consigliere
Francesco Maria Ferranti di non accettare l’incarico di Vicepresidente della Provincia di Terni deliberato dal Presidente Stefano Bandecchi”
La replica di Ferranti
L’esponente azzurro replica: “Tengo in considerazione la presa d’atto, con diverse posizioni divergenti, espressa ieri sera dal mio partito, che indica di non accettare la scelta del presidente Bandecchi. Considerando anche il malcontento emerso per i risultati degli ultimi anni e l’invito di diversi dirigenti ad accettare, ritengo debba essere ascoltata anche la posizione del partito a livello regionale. Ho in tal senso chiesto al coordinatore Romizi di inserire questo tema in una prossima convocazione del coordinamento regionale”.