San Gemini è il comune più ricco della provincia, Fabro il più povero

Redditi in Umbria: Perugia al primo posto con 24.457 euro, Monteleone di Spoleto in coda con 15.874. Terni poco sopra i 22.000. Il confronto con i dati nazionali del Mef.

Disparità economiche evidenti tra i comuni umbri secondo i dati diffusi dal Mef per l’anno d’imposta 2023. Il report, illustrato attraverso una mappa interattiva pubblicata da Il Corriere della Sera in collaborazione con la piattaforma Withub, evidenzia significative differenze nella distribuzione della ricchezza in regione.

Perugia si attesta in vetta con un reddito medio di 24.457 euro, confermandosi come il comune più “ricco” dell’Umbria. Subito dopo si colloca San Gemini, in provincia di Terni, con una media annua di 23.353 euro. Il podio si completa con Orvieto (22.967 euro), che precede di poco Città della Pieve (22.653 euro), entrambe sopra la media regionale.

Terni, secondo capoluogo di provincia, si piazza invece più indietro con 22.562 euro, segnalando una lieve distanza rispetto ai centri urbani sopracitati. All’estremità opposta della classifica si trova Monteleone di Spoleto, che registra un reddito medio dichiarato di appena 15.874 euro, segnando un netto distacco dal vertice.

Sempre nella provincia ternana, Fabro risulta il comune con la media più bassa (19.499 euro), confermando il divario economico all’interno dello stesso territorio provinciale. Ma anche diverse altre realtà della Valnerina come Valtopina o altre come Nocera Umbra, con redditi attorno ai 18.000 euro segnano il passo.

Un confronto con il contesto nazionale mette in risalto le dimensioni del divario. Portofino, in Liguria, dove hanno trasferito i beni Piersilvio Berlusconi e la moglie Silvia Toffanin si conferma anche per il 2024 il comune più benestante d’Italia con un reddito medio di 94.505 euro, in crescita rispetto ai 90.610 euro dell’anno precedente. Seguono Lajatico (Pisa) con 61.980 euro – località nota per essere il paese natale del tenore Andrea Bocelli – e Basiglio (Milano) con 50.807 euro.

Tutti i primi venti comuni italiani per reddito medio si trovano nel nord Italia, rafforzando un quadro di storica diseguaglianza economica tra le diverse macroaree geografiche del Paese. L’Umbria, pur presentando centri con redditi medi discreti, rimane comunque lontana dai vertici nazionali.

A livello regionale il reddito medio ammonta a 21.660 euro, basandosi sulle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2023: è il secondo più basso d’Italia: fa peggio solo l’Abruzzo dove il reddito medio è di 20.390 euro, meglio invece Lazio, Toscana e Marche, con redditi che vanno dagli oltre 22 agli oltre 25 mila euro. In testa c’è la Lombardia con una media di 27.890 euro, ultima la Calabria con 17.160 euro.

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