Montecchio si unisce a Emergency per dire no alla guerra

Il Comune espone il messaggio “R1PUD1A” per promuovere la cultura della pace e dei diritti umani

Montecchio (Terni) – Il Comune ha ufficializzato la propria adesione alla campagna “R1PUD1A” lanciata da Emergency, un’iniziativa che richiama l’articolo 11 della Costituzione italiana, secondo cui l’Italia “ripudia la guerra”. L’iniziativa assume un significato simbolico e civile, ribadendo l’impegno delle istituzioni locali nella promozione di valori come pace, solidarietà e dialogo tra i popoli.

“Questo Comune R1PUD1A la guerra” è la frase che ora campeggia presso la sede municipale, un gesto che, secondo il sindaco Federico Gori, intende “manifestare con forza l’impegno dell’amministrazione per il rispetto dei diritti umani”. L’azione non è solo simbolica, ma si inserisce in un quadro più ampio di sensibilizzazione rivolta soprattutto alle giovani generazioni.

Gori ha sottolineato l’importanza del ruolo delle istituzioni locali nella diffusione della cultura della nonviolenza, evidenziando come anche i piccoli Comuni possano contribuire a un cambiamento sociale attraverso l’educazione e la partecipazione civica. “Abbiamo scelto di aderire a questa campagna – ha dichiarato – perché crediamo fermamente che ogni gesto, anche il più semplice, possa contribuire a costruire un futuro migliore”.

Nel comunicato ufficiale diffuso dall’amministrazione, si ringrazia Emergency per aver dato vita a un’iniziativa capace di unire territori e cittadini intorno a un messaggio tanto essenziale quanto urgente. Il Comune si è inoltre dichiarato disponibile a collaborare in ulteriori progetti di sensibilizzazione sul territorio, per diffondere i principi della convivenza pacifica e del rispetto reciproco.

In un contesto internazionale in cui i conflitti armati e le tensioni geopolitiche continuano a crescere, Montecchio sceglie di schierarsi apertamente dalla parte della pace, riaffermando i valori fondanti della Repubblica italiana. L’articolo 11 della Costituzione torna così al centro del dibattito pubblico locale, diventando punto di riferimento per un’azione civica che guarda al domani.

“Ripudiare la guerra significa scegliere la vita, la dignità umana, la speranza”, ha affermato il Sindaco, ribadendo come anche un gesto simbolico possa trasformarsi in un messaggio potente. “Un piccolo gesto, un grande messaggio: il futuro si costruisce con la pace”, conclude la nota del Comune.

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