Dimissioni protette, grazie al Pnrr la sfida dell’assistenza domiciliare

Finanziamento europeo da 346.895 euro, stanziato nell’ambito della Missione 5 - Inclusione e Coesione. L'assessore Altamura: "Migliorerà qualità della vita"

Questa mattina, nella sala Pirro di Palazzo Carrara, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto Pnrr per il rafforzamento dei servizi sociali domiciliari, mirato a favorire le dimissioni ospedaliere assistite e prevenire l’ospedalizzazione. L’iniziativa rientra nel finanziamento europeo da 346.895 euro, stanziato nell’ambito della Missione 5 – Inclusione e Coesione.

Un progetto al servizio delle fragilità

Il progetto prevede l’erogazione gratuita di interventi domiciliari per il sostegno delle persone in condizioni di temporanea o permanente fragilità, con l’obiettivo di mantenere l’autonomia nella propria abitazione e ambiente familiare. Come spiegato dall’assessore al Welfare Viviana Altamura, “questi servizi sono una risposta concreta e integrata a persone residenti nei Comuni delle Zone Sociali 10, 11 e 12. Sostengono le famiglie nel delicato momento di rientro a casa dopo un ricovero ospedaliero, permettendo una continuità affettiva e assistenziale”.

Alla conferenza erano presenti, oltre all’assessore Altamura, anche Donatella Accardo, dirigente dei Servizi sociali, Alessandra Ascani per l’azienda ospedaliera Santa Maria, e Sandro Corsi, presidente della cooperativa sociale ACTL, che partecipa attivamente all’attuazione del progetto.

Un’alternativa al ricovero in struttura

L’obiettivo dichiarato è duplice: alleggerire il carico sulle strutture sanitarie e offrire un’alternativa sostenibile e umana al ricovero in strutture residenziali, che può risultare disorientante per le persone anziane o fragili. “L’assistenza nelle proprie case è, senza dubbio, da prediligere rispetto al ricovero in struttura – ha precisato Altamura – poiché consente di mantenere le relazioni positive nel proprio ambiente di vita e contribuire così a un recupero più armonico”.

Il cuore del progetto risiede nell’integrazione tra servizi sanitari e sociali, organizzati attraverso un’attenta pianificazione personalizzata da parte di equipe multidisciplinari. “Il punto di forza risiede proprio nella capacità di integrare la parte sanitaria e quella sociale – ha sottolineato Altamura – con un accurato lavoro di equipe che pianifica il percorso migliore per ciascuna situazione”.

Durante l’incontro, i rappresentanti delle istituzioni e delle realtà coinvolte hanno ribadito l’importanza di informare i cittadini sui servizi offerti: “Vogliamo diffondere la conoscenza di questa opportunità, perché può fare la differenza nella qualità della vita di molte persone e famiglie che si trovano ad affrontare momenti di vulnerabilità”, ha concluso l’assessore.

Chi può usufruire del servizio e come fare

Possono beneficiare dei servizi i residenti nei comuni di Terni, Narni, Orvieto, Acquasparta, Allerona, Alviano, Amelia, Arrone, Attigliano, Avigliano Umbro, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Calvi dell’Umbria, Fabro, Ferentillo, Ficulle, Giove, Guardea, Lugnano in Teverina, Montecastrilli, Montecchio, Montefranco, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto, Otricoli, Parrano, Penna in Teverina, Polino, Porano, San Gemini, Stroncone in condizioni di fragilità nel rientro e permanenza al proprio domicilio dopo un ricovero. Per accedere ai servizi non sono previsti requisiti di età o reddito. Le istanze vanno inviate allam mail. servizio.dimissioniprotette@comune.terni.it

Per ulteriori informazioni è possibile contattare le assistenti sociali degli Uffici della Cittadinanza ai seguenti numeri: 0744/469009 – 0744549386 – 0744549391

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