Tempo di saluti e riconoscimenti per Marco Malatesta, storico capo reparto dei vigili del fuoco di Terni. La sua uscita di scena rappresenta la conclusione di un lungo e intenso percorso professionale e civile iniziato il 5 dicembre 1990, data del suo ingresso nel Corpo nazionale. Da allora, Malatesta ha costruito una carriera esemplare, diventando un punto di riferimento non solo per i colleghi, ma anche per l’intera comunità ternana.
Una carriera iniziata a Milano, consolidata a Terni
Dopo il primo impiego a Milano, nel 1992 Malatesta fu trasferito a Terni, dove ha operato per oltre tre decenni. Promosso capo squadra nel 2008 e poi capo reparto nel 2018, ha chiuso il suo servizio come capo turno della sede centrale di via Proietti Divi, posizione di grande responsabilità nel coordinamento operativo.
Protagonista nelle emergenze nazionali
Numerosi gli interventi di rilievo in cui ha avuto un ruolo attivo, tra cui la gestione delle emergenze legate ai terremoti del 1997 in Italia centrale e del 2009 in Abruzzo. Eventi complessi che hanno messo alla prova la macchina dei soccorsi e in cui Malatesta ha saputo offrire il proprio contributo con competenza e sangue freddo.
Formatore, esperto e uomo delle istituzioni
Dal 2021 Malatesta è stato anche formatore, ruolo in cui ha trasmesso conoscenze e valori alle nuove leve del Corpo. Nel 2024 ha ottenuto la qualifica di “esperto”, ulteriore riconoscimento della sua lunga esperienza sul campo.
Oltre al percorso tecnico, Malatesta è noto per l’impegno politico svolto in passato: ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale e quello di assessore all’Urbanistica nella prima giunta Di Girolamo, un’esperienza che ha arricchito ulteriormente il suo profilo di servitore pubblico.
L’omaggio dei colleghi e del comandante Mercuri
La sua uscita dal servizio è stata accompagnata da una cerimonia sentita e partecipata. Al termine dell’ultimo turno, venerdì sera, i colleghi hanno voluto rendere omaggio a Malatesta con l’esecuzione dell’inno di Mameli e l’esposizione della maxi bandiera tricolore, un gesto simbolico che testimonia l’affetto e la stima nei suoi confronti.
Anche il comandante provinciale Daniele Mercuri ha voluto esprimere pubblicamente parole di gratitudine e riconoscenza, sottolineando il valore umano e professionale di un collega che ha segnato un’epoca nel comando provinciale.