Il progetto complesso e ambizioso per il rilancio dell’Azienda Ospedaliera “Santa Maria” di Terni elaborato dal Comitato Civico Cittadino, arriva alla sua piena definizione. L’elaborazione definitiva, già presentata in audizione a Palazzo Cesaroni, viene presentato nella giornata del 20 Giugno anche alla cittadinanza. Si tratta di un progetto diverso, che parte dall’esistente, senza puntare su una struttura nuova, visto che il comitato già altre volte si era espresso contro questa idea e che prevede interamente soldi pubblici dell’Inail.
No a nuove strutture a Maratta, perchè, sottolineano “il sito di Maratta non rappresenta certo il massimo sotto il profilo della salubrità ambientale: si tratta di una zona prevalentemente industriale, ormai la più grande per estensione della Conca Ternana, dove sono insediati ben due inceneritori”
L’intervento si articola in tre assi principali: relazione con il territorio, riassetto funzionale del complesso e miglioramento dei servizi offerti.
Il primo intervento prevede la costruzione di un parcheggio multipiano da 600-650 posti auto, articolato su quattro livelli (tre fuori terra), con accesso da Viale VIII Marzo. La struttura, posizionata nei pressi dell’attuale parcheggio a sud, sarà dotata di un parco fotovoltaico di ampie dimensioni sulla copertura, in linea con gli obiettivi di sostenibilità energetica.
Un nuovo piazzale pedonale d’accesso sarà realizzato di fronte al Nuovo Blocco Sud, al piano -1, diventando il nuovo ingresso principale del complesso. Da qui, i pazienti potranno raggiungere agevolmente tutti i reparti grazie a un sistema integrato di percorsi orizzontali e verticali. L’area sarà collegata al parcheggio da un tappeto mobile coperto e, tramite un secondo percorso protetto, alla fermata degli autobus. È inoltre previsto un varco carrabile per la sosta breve di mezzi che trasportano pazienti non autonomi.
Completa il quadro viario il prolungamento dell’anello stradale interno con uscita diretta su Viale VIII Marzo, che convoglierà il traffico fuori dall’area ospedaliera, agevolando anche la logistica durante i lavori di cantiere senza compromettere l’operatività della struttura.
Il Nuovo Blocco Sud e la riorganizzazione dell’ospedale
Il cuore del progetto è il Nuovo Blocco Polifunzionale Sud, edificato su un’area oggi libera da attività sanitarie. Distribuito su sei livelli (dal piano -2 al +3), sviluppa circa 17.000 mq totali. La struttura ospiterà: il nuovo ingresso pedonale principale (piano -1); una vasta area ambulatoriale di circa 2.300 mq, accessibile e illuminata naturalmente; quattro piani di degenza (da terra a +3) per 260-280 posti letto, con ambienti climatizzati e ad elevato standard alberghiero; un piano “polmone” al livello -2, lasciato volutamente libero (2.800 mq) per future esigenze, dotato di altezza utile di 4 metri.
La configurazione orizzontale dell’ospedale verrà razionalizzata concentrando tutte le funzioni sanitarie entro il terzo piano. I piani superiori saranno destinati a uffici direzionali, spogliatoi, spazi per specializzandi, studi medici, biblioteca e impianti tecnici, superando i limiti di capienza e distribuzione attuali.
Per ottimizzare i flussi, il progetto introduce un sistema di percorsi sanitari orizzontali e verticali integrati. Sono previste tre bretelle orizzontali: una bretella multipiano (-2 a +3) che unisce il nuovo ingresso e il Blocco Sud alla spina centrale dell’ospedale; un seconda bretella (terra a +3) tra il Blocco Sud e la semiala Sud-Est, utile per le chirurgie e il DEU; una terza bretella (a piano terra) che attraversa il DEU e si collega alla spina Nord-Sud.
Ai nodi principali, saranno rafforzati i collegamenti verticali tramite nuovi ascensori e montalettighe, soprattutto nelle testate nord e sud del poliblocco e nel corpo Est.
Potenziamento dei servizi sanitari
Un focus particolare è riservato al Pronto Soccorso, che richiede un’espansione di almeno 700 metri quadati. L’ampliamento interesserà anche l’area esterna sotto il porticato e il fronte libero, con una nuova camera calda e la possibilità di un bypass temporaneo per garantire l’attività durante i lavori. La nuova configurazione prevedrà un’area di Triage più ampia e tre zone di permanenza distinte per livello di criticità, migliorando l’assistenza e la dignità dei pazienti in attesa.
Verranno migliorate anche le attuali aree di degenza, in parte convertite in camere singole climatizzate con bagno interno, soprattutto nei reparti più delicati come quello Materno-Infantile, dove ogni stanza dovrà poter ospitare anche un genitore.
LEGGI IL PROGETTO COMPLETO
Nuove funzioni ambulatoriali e interventistiche
L’intervento prevede la realizzazione di una nuova ala ambulatoriale da 2.300 metri quatri al piano -1, in collegamento diretto con il nuovo ingresso. Saranno organizzati clusters tematici per concentrare le attività specialistiche (diabetologia, endoscopia, urologia, ecc.) e favorire l’efficienza logistica.
Verrà inoltre costituito un blocco angiografico-interventistico con almeno quattro sale, da collocare idealmente sotto il DEU o, in alternativa, nel piano “polmone”. Due nuove sale operatorie completeranno il progetto: una ambulatoriale e una ad alta tecnologia, possibile grazie allo spostamento della sterilizzazione in un altro spazio del piano -2.
Razionalizzazione delle funzioni ospedaliere
Il piano stabilisce una riorganizzazione strategica dei reparti. Tra le modifiche previste: il Dipartimento Materno-Infantile verrà unificato al terzo piano, trasferendo Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale; le unità mediche e oncologiche saranno concentrate nella testata nord; il Terapia Intensiva sarà preferibilmente centralizzata in un’unica area modulare, con soluzioni alternative possibili grazie alla flessibilità del progetto; le degenze del Nuovo Blocco Sud saranno gestite senza una predefinizione rigida, per adattarsi rapidamente a nuove esigenze organizzative, con la possibilità di destinare spazi a seconda dell’intensità assistenziale, dell’area disciplinare o del dipartimento.
Valutazione dei costi per l’operazione
Il progetto costerebbe complessivamente 128,5 milioni di euro, tutti pubblici, dei quali 80 per l’apliamento delle superfici (particolarmente 65 per la realizzazione del nuovo blocco polifunzionale Sud con comprensivo di ala ambulatoriale e blocco angiografico; 25 per parcheggi, viabilità e percorsi meccanizzati e 23 per il miglioramento servizi e aree esistenti.