“O torna con me o la uccido”. È uno dei messaggi più inquietanti trovati dagli inquirenti nel cellulare di Mark Antony Samson, il 20enne che ha confessato l’omicidio della sua ex fidanzata, Ilaria Sula, avvenuto nel marzo scorso a Roma. Ne riferisce Adn Kronos. Un crimine brutale, quello compiuto dal giovane di origine filippina. consumato all’interno di un appartamento in via Homs, dove la ternana di origine albanesrè stata colpita con tre coltellate al collo, poi chiusa in una valigia e abbandonata in fondo a un dirupo.
Dalle conversazioni recuperate sul telefono del giovane emerge un disegno omicida premeditato, non solo nei confronti della vittima ma anche attraverso i messaggi scambiati con alcuni amici, in cui traspare un’escalation di ossessione e violenza. In uno di questi scriveva: “Se non vuole stare con me, finirà male”, delineando con chiarezza la determinazione a compiere il gesto.
Gli elementi raccolti nel corso delle indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, hanno spinto la Procura di Roma a contestare l’omicidio volontario con l’aggravante della premeditazione, oltre a quelle dei futili motivi e del legame affettivo con la vittima. Un quadro accusatorio che si è via via rafforzato grazie anche alle analisi forensi, ai tabulati telefonici e alle testimonianze raccolte nei mesi successivi al delitto.
Samson è stato ascoltato ieri in un lungo interrogatorio durato circa due ore, durante il quale avrebbe confermato ancora una volta la propria responsabilità. Le sue dichiarazioni saranno ora confrontate con le prove materiali acquisite per completare il fascicolo dell’accusa. Secondo quanto emerge da fonti giudiziarie, la Procura potrebbe richiedere il giudizio immediato, saltando così l’udienza preliminare, in virtù della confessione già resa e della solidità probatoria del caso.
Nel procedimento è tuttora indagata anche la madre di Samson, sospettata di averlo aiutato a occultare il cadavere della ragazza. Le indagini avrebbero rilevato il suo coinvolgimento nelle fasi successive all’omicidio, anche se la sua posizione resta ancora al vaglio degli inquirenti.