Sant’Efebo allo stremo, petizione sul tavolo del sindaco: “Limitare traffico e smog”

Dopo la lettera, ecco la raccolta firme per chiedere interventi ed un incontro: "Ciclopedonalizzare il sottopasso ferroviario"

Una petizione pubblica urgente è stata recentemente protocollata presso il Comune di Terni da parte dei cittadini di via Sant’Efebo e delle vie limitrofe, preoccupati per l’aggravarsi delle condizioni di vivibilità nella zona. La richiesta, firmata da numerosi residenti e indirizzata al sindaco Stefano Bandecchi, denuncia una situazione divenuta insostenibile a causa del traffico veicolare eccessivo che, secondo i promotori, ha trasformato la strada locale in un asse di scorrimento intensivo, con gravi ripercussioni su salute pubblica, sicurezza e qualità della vita. La questione era già stata sollevata tempo fa da un comitato civico che aveva messo in luce la pericolosità di quel tratto di strada.

Ora quegli stessi cittadini chiamano in causa il sindaco. Nel testo della petizione si sottolinea come via Sant’Efebo, pur classificata come strada locale, sia oggi attraversata da circa 800  veicoli al giorno, mettendo in pericolo pedoni, anziani e bambini a causa della mancanza di marciapiedi e della larghezza limitata della carreggiata. Il transito continuo e caotico ha compromesso la funzione originaria della via, generando disagi e allarme tra gli abitanti.

Oltre alla questione della sicurezza stradale, si evidenziano gravi criticità ambientali: l’accumulo di gas di scarico, Pm10 e Pm2.5 è favorito dalla conformazione “a canyon” della strada, che ostacola la dispersione degli inquinanti. I livelli di smog e rumore superano i limiti consentiti dalla normativa vigente, causando stress cronico, disturbi del sonno e problemi respiratori.

Un punto particolarmente critico è rappresentato dal sottopasso ferroviario di Sant’Efebo, giudicato non idoneo a sostenere l’attuale flusso veicolare. In questo contesto, la prevista apertura del nuovo sottopasso ferroviario di strada di Cospea alimenta ulteriori timori, poiché potrebbe convogliare ancora più traffico su un’area già congestionata.

I firmatari chiedono con urgenza un blocco a qualsiasi progetto urbanistico che aumenti il traffico nella zona, incluso lo sviluppo del quartiere di San Lucio, fino a quando non verranno eseguite valutazioni preventive e interventi mitigativi. La richiesta principale è la messa in sicurezza immediata di via Sant’Efebo, con interventi strutturali e regolatori volti a ridurre drasticamente il traffico di attraversamento.

Tra le proposte avanzate spicca la ciclopedonalizzazione del sottopasso ferroviario, con divieto di transito ai mezzi motorizzati non autorizzati (fatta eccezione per residenti, mezzi di emergenza e di servizio). L’obiettivo è restituire alla strada la sua vocazione di spazio urbano locale, sicuro e vivibile.

Nell’attesa di provvedimenti definitivi, i residenti chiedono misure temporanee ma efficaci di moderazione del traffico, come l’installazione di dossi artificiali, attraversamenti pedonali rialzati, restringimenti selettivi della carreggiata e percorsi pedonali protetti.

Infine, dai firmatari arriva una richiesta formale di un incontro urgente con una delegazione di cittadini, al fine di discutere le criticità emerse e concordare un crono-programma di interventi concreti e verificabili.

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