A margine della prima giornata dell’incontro partecipativo “La linea lenta“ organizzato al PalaSì dedicato al tema dei treni e dello spostamento delle corse umbre dalla Direttissima alla linea lenta, Terni Tomorrow ha incontrato Gabriele Nardini e Chiara Furiani, due pendolari storici
“Si parlava tanto di connessione con Roma, con le università e la cultura, con le possibilità con lavoro, un tempo anche di metropolitana con Roma ora torniamo indietro di mezzo secolo. La politica deve farsi carico di questa assurdità. Questa situazione costringerà molti di noi a perdere ore di vita, oltre a problemi di lavoro. Ma è una questione che riguarda migliaia di persone, da tutto il centro Italia. Un servizio pubblico scadente, che isola le regioni”.
Chiara Furiani aggiunge: “Non abbiamo ancora parlato degli studenti, che da settembre saranno coinvolti in questa situazione. Che ne sarà di loro? Per non parlare di chi ha problemi ad organizzarsi per il lavoro. Come me che facendo la guida turistica non ho tempi e posti in modo da organizzarmi in anticipo. Io lavorerò a Ferragosto: non so ancora se potrò andare. E il ministero dei trasporti tace”
Provincia in azione con Art
Intanto Stefano Bandecchi, nella sua veste di presidente della Provincia ha inviato una richiesta urgente di incontro all’Autorità di Regolazione dei Trasporti, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e alla Corte dei Conti proprio in relazione a questo aspetto, chiedendo la sospensione della delibera che da dicembre sposterà tutti i treni sulla linea lenta: “il raddoppio della direttissima Roma-Firenze è in fase di progettazione, con tempi di realizzazione non ancora immaginabili. Si tratta – si legge nella lettera – di una negazione del diritto alla mobilità con conseguenze catastrofiche quotidiane per i pendolari, ritardi e allungamenti nei tempi di percorrenza, che paralizzerebbe e isolerebbe migliaia di cittadini dei nostri Comuni. Una misura adottata senza coinvolgere le istituzioni, senza ascoltare i Comitati, quindi le nostre comunità”
Una questione alla quale Bandecchi aggiunge il danno ecologico di chi è costretto ad usare la propria auto: “In sintesi: si comprano nuovi treni, giustificati dal miglior servizio e da una maggiore tutela ecologica, poi si disperde il denaro non utilizzando le linee veloci e producendo inquinamento con l’utilizzo dei mezzi su gomma. Forse si voleva fare un favore a qualcuno, spendendo 285 milioni di euro o siamo solo di fronte all’ennesima mancanza di programmazione?”
Seconda giornata dell’incontro
Oggi la seconda giornata dell’incontro. Parteciperanno, oltre ad di Erica Petralla, del comitato pendolari, gli assessori Michela Bordoni (Terni) e Luca Tramini (Narni), la consigliera regionale Laura Pernazza, il consigliere regionale Guido Verdecchia, Michele Medori di Confartigianato, Francesco Andreani dell’ordine degli architetti di Terni, la docente universitaria Cristina Montesi, il giornalista Paolo Saraca Volpini, il dirigente Unla Giocondo Talamonti e il presidente Umru Pieluigi Bonifazi. Coordinerà il lavori (dalle 17.30) il presidente di Io sono una persona X Bene Sauro Pellerucci.