Sarà anche ‘mini’, ma è pur sempre uan centrale nucleare, vale a dire una soluzione costosa, pericolosa e che produce scorie da dover poi smaltire chissà dove e chissà come. Altro attacco, al Comune di Terni e alla sua idea di realizzare un mini reattore nucleare nel territorio per la produzione di energia. Stavolta, la critica arriva da Alleanza Verdi Sinistra, che ribadisce la sua contrarietà all’idea che l’amministrazione comunale ternana sta portando avanti.
MEZZE VERITA’. Secondo Avs, infatti, il nucleare non è la soluzione alla crisi climatica. Serve, invece, una buona transazione energetica ecologica, basata su energie rinnovabili, innovazione e partecipazione Si citano le teorie del fisico Bruno Coppi, sul nucleare, secondo le quali, come riferisce e cita Avs, “i mini-reattori non sono quel che si dice e non sono realistiche le caratteristiche attribuite a tutti i cosiddetti mini reattori a fissione, a partire dai costi“. C’è l’appello al sindaco Stefano Bandecchi a cambiare idea. “Terni non è una zona sacrificabile. Viviamo in una città che ha già pagato troppo in termini di salute e inquinamento. Pensare di costruire qui una centrale nucleare, cosiddetta impropriamente di ‘nuova generazione’, è un atto irresponsabile“.
Comprendo perfettamente il desiderio di chiarezza e di un approccio meno allarmistico al tema dell’energia, specialmente quando si parla di tecnologie innovative come i mini-reattori nucleari. È vero che la parola “nucleare” porta con sé un bagaglio di timori legati a eventi passati e all’immaginario collettivo, ma è fondamentale distinguere le nuove generazioni di reattori, che puntano a livelli di sicurezza intrinseca molto elevati. Perché i mini-reattori nucleari sono considerati sicuri I mini-reattori nucleari, o Small Modular Reactors (SMRs), rappresentano una nuova frontiera nella tecnologia nucleare e sono progettati per essere intrinsecamente più sicuri rispetto ai reattori di grande taglia… Leggi il resto »