Sicurezza, commercianti contestano il piano del Comune

Durante il comitato per l’ordine pubblico, i titolari delle attività del centro avrebbero lamentato mancanza di risposte e interventi inefficaci contro la microcriminalità

A Terni si alza il livello di tensione tra i commercianti e le forze dell’ordine. Il recente incontro del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica avrebbe infatti evidenziato un crescente malcontento tra i commercianti, che si sarebbero detti esasperati dalla gestione della microcriminalità e dalla mancanza di risposte operative da parte delle istituzioni.

Gli esercenti, secondo quanto emerge, avrebbero contestato al Comune la mancanza di misure concrete per contrastare i fenomeni di microcriminalità che colpiscono con frequenza crescente negozi, locali e uffici. Ritengono che le soluzioni proposte dalle autorità, come l’installazione di telecamere di videosorveglianza private da collegare al circuito pubblico, non siano sufficienti né sostenibili dal punto di vista economico.

Durante l’incontro, i rappresentanti dei comitati di via avrebbero chiesto chiarimenti su eventuali azioni di prevenzione ma non hanno ottenuto risposte soddisfacenti, lamentando un approccio ritenuto burocratico e poco reattivo, basato su indicazioni già note e su protocolli che scaricano la responsabilità sugli operatori commerciali.

Ma non ci sarebbe solo questo. Focus anche sulla gestione delle emergenze. Secondo quanto avrebbero raccontato alcuni operatori,  molte chiamate ai numeri di pronto intervento rimarrebbero senza seguito oppure ricevono risposte con tempistiche giudicate inaccettabili. I commercianti riferiscono che soggetti noti alle autorità, più volte segnalati e persino ripresi dalle telecamere di sicurezza, continuano ad agire indisturbati. Il senso di frustrazione nascerebbe in questo senso proprio dalla percezione di un sistema che, pur conoscendo i responsabili, non riesce a intervenire in modo risolutivo.

Emblematico il caso di due giovani, segnalati da settimane, accusati di minacce e furti a danno di negozianti e studi professionali. In un episodio recente, un farmacista esasperato ha deciso di reagire direttamente, inseguendo i responsabili di una delle tante razzie. Un gesto che evidenzia il livello di esasperazione raggiunto da chi ogni giorno si trova a gestire, oltre alla propria attività, anche i rischi legati alla sicurezza.

Gli operatori commerciali rivendicano di aver sempre investito in sicurezza, di aver segnalato tempestivamente situazioni a rischio e di aver collaborato con le istituzioni. Chiedono ora un cambio di passo, interventi mirati, una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio e strumenti concreti per una collaborazione reale, senza ulteriori oneri economici a carico di chi già subisce danni.

Il centro di Terni rischia così di diventare un’area in cui la microcriminalità compromette il lavoro e la serenità quotidiana. I commercianti chiedono un impegno più incisivo da parte delle istituzioni, non solo in termini di prevenzione ma anche di intervento diretto e costante. Il tema della sicurezza urbana si conferma dunque una priorità da affrontare con strumenti concreti e un ascolto reale delle esigenze di chi vive e lavora nel cuore della città.

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