Da oltre dieci giorni il cantiere sul viadotto Cesi è completamente fermo. Nessun operaio al lavoro, nessun macchinario in movimento: un’immobilità che contrasta con il flusso quotidiano di auto che continuano a circolare sul tratto interessato. Lo scambio di carreggiata attivo, necessario per consentire l’intervento di ristrutturazione, resta in vigore, creando disagi alla viabilità, soprattutto in considerazione della lieve pendenza del tratto coinvolto.
Una situazione che si trascina
Il viadotto si trova sulla superstrada E454, nei pressi di San Gemini, ed è oggetto di un intervento di ristrutturazione promosso da Anas e affidato alla Todini Costruzioni Generali. Secondo le tempistiche iniziali, i lavori avrebbero dovuto proseguire per almeno un altro anno e mezzo. Tuttavia, il cantiere è completamente deserto, con le attività sospese senza preavviso apparente.
Le cause: problemi nei pagamenti
Alla base dello stop ci sarebbero questioni economiche, in particolare ritardi nei pagamenti alle ditte esecutrici, che da tempo sarebbero in attesa delle somme dovute. Una condizione che avrebbe portato allo stallo operativo attuale, senza che, al momento, Anas sia intervenuta pubblicamente per chiarire o sbloccare la situazione.
Nessuna comunicazione ufficiale
Manca una comunicazione formale sullo stato dell’opera e sui tempi di ripresa dei lavori, lasciando cittadini, automobilisti e amministrazioni locali nel totale silenzio istituzionale. Il disagio è quotidiano: il traffico si concentra su un’unica corsia per entrambe le direzioni e le criticità legate alla sicurezza e alla fluidità della circolazione rimangono inalterate.
Un’opera strategica in stallo
Il viadotto Cesi rappresenta una delle infrastrutture strategiche per il collegamento della zona e la sua ristrutturazione è considerata fondamentale per la tenuta del traffico a medio e lungo termine. La sospensione dei lavori, se protratta, potrebbe compromettere ulteriormente la sicurezza del tratto, oltre a rallentare l’intera tabella di marcia dell’intervento.
Ad oggi ancora tutto fermo