Niente più soldi dalla Regione al Briccialdi ed è polemica

Tolti i 150 mila euro annui, per Ap e centro destra è "decisione grave", la replica del Pd

Bricciardi di Terni

L’istituto musicale Briccialdi di Terni aveva 150 mila euro di finanziamenti dalla Regione dell’Umbria. Ora non li avrà più. Il Consiglio regionale ha approvato un atto con il quale si fa venire meno l’erogazione. Una decisione che scatena polemiche, tra gli attacchi dell’opposizione di palazzo Donini e dell‘amministrazione comunale ternana e con le conseguenti repliche dalla giunta regionale e dal Pd. Quei soldi, secondo la Regione, non serve più darli in quanto il conservatorio ternano è stato equiparato alle scuole statali. “In ogni modo – dice l’assessore regionale alla cultura Tommaso Boristiamo lavorando per arrivare a far avere all’istituto delle risorse da fondi europei“.

SCELLERATO. La decisione ha scatenato reazioni politiche di ogni tipo. La cosa non è piaciuta all’opposizione di centro destra in Regione, che ora promette battaglia, tanto più che è stato bocciato l’emendamento di Fratelli d’Italia con il quale si chiedeva che venisse garantita la continuità di finanziamento per un conservatorio che, a Terni, è volano importante di cultura. Dal Comune di Terni prende posizione la consigliera di maggioranza Maria Elena Gambini (Alternativa Popolare), la quale parla di “ennesima decisione scellerata di una Regione che continua sistematicamente a penalizzare Terni come se fosse una provincia di serie B“, tra l’altro con “il silenzio complice di assessori e consiglieri ternani“. Parla di taglio di una risorsa importante per il Briccialdi e per Terni “proprio nell’anno in cui si vara anche una finanziaria da 87 milioni di euro con aumento delle tasse per cittadini e imprese“.

LASCIA… O RADDOPPIA? Il centro sinistra, però, respinge gli attacchi. C’è una posizione dei consiglieri del Partito democratico Maria Grazia Proietti e Francesco Filipponi (due ternani, tra l’altro), che difendono le scelte dell’amministrazione regionale e attaccano il centro destra. “Sul bilancio di previsione approvato alla fine della passata legislatura – dicono – non era previsto alcun euro per quest’anno, come invece era stato fatto negli anni precedenti alla statalizzazione“. Parlano di soldi in realtà più che raddoppiati per il Briccialdi, dalla Regione, citando i 300 mila euro per il trasferimento della sede al Centro multimediale e di un accordo che si sta chiudendo in questi giorni per 60 mila euro per i dottorati di ricerca del Briccialdi. Aggiungendo, inoltre: “La Regione ancora mette a disposizione le borse di studio e le agevolazioni per gli studenti. Ricordiamo da già consiglieri comunali di Terni, inoltre che fu il gruppo consiliare comunale del Pd nel 2023 a proporre e poi far approvare un atto di indirizzo, collegato al documento unico di programmazione comunale per far partecipare il Briccialdi al bando ministeriale per le nuove sedi dei conservatori, bando poi aggiudicato dall’Istituto“.

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